e poi quando il cielo deve lottare con i casermoni
di cemento e vetro
e vince,
quando i mostri dalle buffe facce mi sorridono
dai portali delle chiese,
ecco,
allora, mi sento un po' più vivo.
Come se quello che con gli occhi,
con il cuore, cerco
fosse vero,
come se quello che sento
in questa giornata di pioggia
fosse cibo
sotto un sole improvviso
e la vita stessa solo uno specchio
in cui tuffarmi per non più riemergere,
solo un tuo bacio da riconoscere e amare.
"Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
RispondiEliminae vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo..."
P.N.
io sono un semplice postino :)
Elimina🥰
RispondiElimina