Il servizio notturno era la gita,
la fuga,
tra il buio dei quartieri
il silenzio
la notte, luna e stelle,
i pazzi e gli ubriachi accanto a noi
pazziubriachi di vita
di libertà.
"Andiamo più avanti, aspettiamo alla prossima fermata"
mi dicevi e
cosa contava perdere quell'ultima corsa
se poi correvamo a perdifiato
prima di scoppiare a ridere
prima di vomitare
prima di bestemmiare
prima di rimpiangere
prima di oggi.