se domandassi alla Fata del Dubbio
il colore di ciò che ho desiderato,
a quella del Dolore il sapore
di un ginocchio sbucciato,
se imparassi a ridere come fa un airone,
ritto sulle mie zampe ad aspettare si faccia sera
per trovare un ramo alla mia anima nera,
se fosse solo un grande aquilone
a portare via le mie paure,
a fare di me un aviatore,
se in questo momento
scoppiasse una nuova guerra,
pensa, amore mio, al lavoro,
alla fatica di chi sotterra,
alle speranze di chi vorrebbe
solo salvare la pelle.