La Petite Danseuse


9° esatti, il prosecco ammorbidisce il ricordo mentre ancora parlo di te, della tua assenza, parlando d'altro, vivendo altro.
Nicole sfoglia con me le pagine della guida, sorride e già sogna di volteggiare leggera:
"La postura della ballerina è fondamentale e riguarda la posizione del bacino, del ginocchio, della caviglia e l’appoggio del piede. Queste sono considerate le basi tecniche studiate e praticate nella danza. Fin dall’età più piccola (5/6 anni) viene insegnato alla ballerina la postura corretta delle diverse parti del corpo alla sbarra ( rispetto alla sbarra) e/o allo specchio. La piccola ballerina è stimolata ad acquisire e mantenere la corretta posizione cosicché possa imparare a correggersi durante la pratica della danza."
Ti somiglia sai? Lo stesso viso, gli stessi occhi attenti, le labbra sottili. Me lo hanno detto tante volte, credo per suggerirmi di dimenticarti. E magari hanno anche ragione, magari dovrei smetterla e concentrarmi sul presente, magari... Sarò un pessimo padre? E' stato così difficile amore senza te.
"Intorno all’età di 10 anni si inizia ad indossare la scarpa a punta, ma devono esserci condizioni strutturali della ballerina molto importanti. La ballerina deve possedere un tronco stabile e abbastanza forte capace di controllare un perfetto aplomb a livello dell’arto inferiore, deve saper eseguire tutti i fondamentali tecnici precedentemente acquisiti e deve possedere un perfetto en-dohr."
Il prossimo anno inizierà la scuola. Sai, sa già leggere! Magari tu non avresti voluto, eri così attenta ai tempi dei bambini quando ne parlavamo, quando facevamo "teoria". Ora la pietra ha iniziato a rotolare e io posso solo sperare di guidarne per un po' il cammino.
"Εsistono traumi diversi a cui vanno incontro le ballerine e questi non dipendono solo dall’età, dagli anni di esperienza, dal tipo di danza studiata, ma anche dalla sua conformazione muscolo-scheletrica.
Nelle ballerine in età adolescenziale dobbiamo prestare attenzione soprattutto allo sviluppo della colonna e degli arti inferiori, infatti possono presentarsi paramorfismi a danno del rachide e degli arti (come per esempio asimmetria degli arti inferiori, scapole alate, diverso allineamento delle rotule,ecc.)
Particolarmente frequenti sono le distorsioni alla caviglia, lesioni capsulo-legamentose e lesioni meniscali del ginocchio."
Tua figlia mi guarda perplessa, il nostro spirito entra subito in allerta davanti solo alla possibilità di un danno fisico. Non sono ancora riuscito a parlare di te. Non ho mai risposto. Mai accennato a nulla.
Poggio sul tavolo il depliant e la faccio scivolare giocando via dalle mie gambe. Le chiedo di attendermi un attimo dirigendomi verso la libreria. Ecco è qui, appena nascosto dal quel volume di poesie di Benedetti, lo amavi così tanto: il nostro piccolo tesoro di foto. Nicole continua a fissarmi, credo abbia capito; io, allora, inizio:
"Sai con mamma ci siamo conosciuti..."

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Questo post nasce da un "gioco" lanciato da  LaDonnaCamel sul suo blog
Gli altri partecipanti (ma si continua fino a martedì) sono:

- Lillina con Scrivere
- Hombre con Gianni il cinese
- La Carta con Tronco lo spirito della pietra, quale ginocchio conosce assenza di danno?
- Mai Maturo con La settima repubblica
- La Donna Camèl con Grande pino e terre rosse
- 1° contributo anonimo: qui
- 2° contributo anonimo: Lo scultore



 Riepilogo finale  :-)


Le citazioni presenti nel post sono tratte da: INTRODUZIONE ALLA DANZA

La "Petite Danseuse" è di Edgar Degas

Commenti

  1. È bellissimo, Dario! Son contenta :-)

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  2. molto toccante, complimenti sinceri.

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  3. Ciao Dario.
    Meraviglioso post. Bravo.
    L'ho già riletto varie volte e mi commuove sempre!

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  4. Benvenuti Hombre, lillina e MaiMaturo :-) e grazie al capo che mi ha fatto tornare a scrivere qualcosa :-)

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  5. Ho perso mia madre quando avevo circa l'età di tua figlia.
    Hai fatto bene a parlargliene.
    Complimenti, sia per ciò che hai fatto, sia per come lo hai scritto.

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  6. Benvenuto La Carta :-)
    Son contento che il "pezzetto" sia stato letto come estratto di vita vissuta, ma per fortuna non mi appartiene in real life :-)

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  7. Mi è piaciuto alla prima lettura perché lo trovo minimale ed equilibrato, oltre che poetico e indefinito (e per me poesia e indefinitezza sono necessariamente legate). Poi mi piace pensare che esistano altre interpretazioni possibili, oltre a quella più ovvia e trasparente.

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  8. Ciao Chiara, non riesco a commentarti :-( sarà la decima volta che provo...
    volevo scriverti della mia gioia nel ritrovarti qui e che, sì, penso anch'io esistano altre interpretazioni :-)
    ora riprovo che forse ho capito dove sta l'errore :-)

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