"A noi poverelli le matasse paion più imbrogliate, perché non sappiam trovarne il bandolo."


Io lho sempre pensato che questa terra facissi volentieri a meno di noi. Lumani dico. Quelli con lanima. Quella specie strana che quannu sù chiossai di uno sammazzunu tra di loro e su ci speccia o ciacchiana la fantasia distruggono tutto quello che trovano e chi se visto se visto.
Stamatina guardando questa foto mi sono dato ragione. Non ci starebbe assai la natura a pigghiarisi di novu tutto se sulu non ci fussimu chiù. Oppure.
Oppure basterebbe tornare indietro e cacari e pisciari per strada e pigghiari i frutti supra allalvuri e ciauriarici u culu e fimmini quannu è ura di futtiri e furiari senza dio e senza paradisi. Senza machini e senza servi. Basterebbe tornare a essere quello che siamo sempre stati: animali. E moriri.

Commenti

  1. Un pensiero che sorge spontaneo, e di frequente. Il problema è quando le "bestie" (che non pisciano più per strada ma bestie rimangono) diventano ministri e decidono delle nostre sorti...
    (il rimando d'obbligo è a Leopardi, Operette morali)

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  2. Ciao Giuliano :-)infatti la soluzione sarebbe la sparizione delle bestie-bestie e delle bestie-umane :-)

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