Lo sconosciuto,
la sconosciuta che ti passa accanto,
vive.
Potrebbe essere una ben strana cosa
se non fosse che ormai sei abituato,
poco interessato,
a questo mistero.
Eppure,
eppure capita di guardare ancora incuriosito,
come da bimbo quando scoprivi
l'amore, il sogno, il male,
e allora
ti chiedi,
ti domandi.
Il cuore risponde sincero:
"Tutt'uno, ecco quello che siamo"
anche quando la mente rifiuta,
condanna, quell'uno molesto,
quell'uno da dimenticare.
Sempre più breve,
sempre meno presente è però
quel meditare,
veloce il corpo torna,
si rifiuta di pensare,
indifferente appare a tutto
se non alla vita,
al desiderio di restare:
"fin quando il cielo"
mormora e ripete,
"fin quando il cielo,sparendo,
incontrerà il mare".
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