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Cortei

Sotto i miei occhi, i tuoi occhi, 

il passato ridiventa presente 

si confonde nei visi imberbi, 

negli slogan, nei timidi approcci 

tesi a spiegare, a spiegarci, il tormento.


Cosa importa, ora, 

se mai vedremo libero il mondo?

Cosa importa degli anni?

Nelle mani un solo pensiero:

"Arriverà il momento".


Tra la folla indispettita una bimba 

corre agitando la sua bandiera,

ride e noi con lei, 

a far giorno questa notte,

a fare amore questo scontento.

Alla radio

Nell'universo parola viaggiamo 

tra nebulose e pianeti e 

canzoni e poesie e

la musica...

la musica diventa un accento 

lasciato lì a riposare,

un equilibrio instabile,

con cui giocare 

sperando che cresca 

o che muoia, 

sperando non faccia male,

che accenda un'altra luce 

fin dove andare.

stagioni

Quello che cerco è questo sole 

che si affaccia gentile a scaldare

prima che sia inverno,

prima che si inizi, invano, a cercare

il luccicare del mare. 

Abbiamo già passato il dolce tepore 

della primavera... i colori, le rose

di maggio e l'estate

è già un ricordo sui corpi nudi, 

sui corpi leggeri a sudare. 

Ora con me una felpa, 

un cappuccio a coprire,

gli occhi, i nostri, e una foto

di chi ha imparato a volare, 

a difendere l'amore,

a lottare.

Di ogni stagione rimane 

un pensiero, il soffio

del ricordare, l'ansia leggera,

il desiderio, mai nascosto,

di restare. 

domenica mattina

Il mare oggi è oro, 

lontano all'orizzonte, e 

ogni cosa ha un sapore di pesca, 

di sogno,

di dolcissima tempesta. 

Mi incanto a guardarti 

come non ti avessi mai vista,

come non conoscessi l'amore. 

Un ragazzino sorride distante...

il caffè, un bacio, 

la mia voglia di stringerti

ridiventa antica, 

presente, 

silenziosa, festa. 

necrologi

Chi muore, 

anche se lo hai conosciuto per poco,

anche se per brevi tratti

ha attraversato il tuo tempo,

ti lascia addosso il suo odore e

ti accorgi che

sono tante di queste piccole morti

a trascinarti verso la vita.

Ognuna di esse ti dice:

"Ecco! Vivila!"

Anche se loro fossero stati stanchi

anche se loro non avessero voluto,

continuano a ripetere: 

"Amala, ama l'amore...

qualunque forma esso prenda,

qualunque universo esso viva"


forse

I ricordi riaffiorano improvvisi...

anche i rondoni si posano su fili d'argento 

a far da spettatori alla mente. 

Forse dovrei solo prenderti la mano, 

portarti, in questo preciso istante,

a fare l'amore,

oppure picchiarti

per assolvere me stesso. 

Forse dovrei solo pescare tra i flutti 

il mio anello d'oro, 

regalartelo, soddisfatto, 

mostrandoti il piccolo foglio azzurro 

in cui l'ho avvolto, 

il cielo 

in cui ti ho nascosto. 

I ricordi riaffiorano, 

ma sono le onde dell'ultimo vento 

ad arrivare, 

a sfiorarci con dita leggere,

a volare. 

Phanes

Lo sconosciuto,

la sconosciuta che ti passa accanto,

vive.

Potrebbe essere una ben strana cosa 

se non fosse che ormai sei abituato,

poco interessato, 

a questo mistero. 

Eppure,

eppure capita di guardare ancora incuriosito,

come da bimbo quando scoprivi 

l'amore, il sogno, il male, 

e allora 

ti chiedi, 

ti domandi. 

Il cuore risponde sincero: 

"Tutt'uno, ecco quello che siamo" 

anche quando la mente rifiuta,

condanna, quell'uno molesto,

quell'uno da dimenticare.

Sempre più breve,

sempre meno presente è però

quel meditare,

veloce il corpo torna, 

si rifiuta di pensare,

indifferente appare a tutto 

se non alla vita,

al desiderio di restare:

"fin quando il cielo"

mormora e ripete, 

"fin quando il cielo,sparendo,

incontrerà il mare". 

a scuola

La risposta è rapida.

"Dove vivi?" domando,

"A casa mia" rispondi.

E in quella risposta,

così netta, così spontanea,

sparisce ogni mio indagare.

Città, regioni, nazioni,

diventano inutili confini 

di un mondo che non ti, ci appartiene,

di un vivere che non chiede altro.

Casa mia.

Nessuna altra sicurezza 

per il suo giovane cuore,

per il mio ora,

casa mia.

"[...] eppure tra i fiori non ce n'è alcuno che sia nero"

Stamani ho discusso di lavoro:

tre mesi senza stipendio, mi diceva,

18 anni di tazzine da lavare,

di gente da servire,

di vaffanculo da ingoiare.

Lui aveva voglia di parlare,

io sorseggiavo il caffè, cercavo

la sigaretta da fumare...

che si ha sempre qualcosa da fare

per non vedere,

per non ascoltare.

Impreparati al mondo

navighiamo senza più lottare,

senza accorgerci, senza pensare

che in questo star soli

è avanzato il male.

Risvegli

Il giorno inizia a danzare 

come fosse dì di festa.  

Nuvole scarmigliate sorridono 

a un giovane, malizioso, sole: 

ogni istante, per loro, un vestito diverso, 

ogni attimo un colore a sfumare. 


Mi perdo in questo cielo e sparisce 

ogni cosa, si dissolve 

ogni mio disperare. 


Cosa mai sarà questa umana vita? 

Cosa il bene?

Cosa il male?

in attesa della pioggia

La felicità passa tra i rivoli di nuvole

che attraversano il tuo volto

prima di una tempesta

prima che il sole riappaia.

La felicità non esiste

se non nelle piccole grandi ferite 

rimarginate nei ricordi 

che si affollano spariscono nell'esserci

nel trovarsi.

La felicità è solo una strana idea

che affiora come fosse utopia

che sfugge se tenti di afferrarla

che sorride allo specchio 

quando chiudi gli occhi al mondo.

Disperdersi

Disperdersi.

Granello, seme,

vento tra le case, tra gli alberi,

tra le tue braccia e

nell'inesistente esserci

vivere. 

Circondarti 

come tempesta, 

come eterno sorriso,

come pioggia

in un giorno di sole.


Viale Mario Rapisardi

 i miracoli non si fermano alle fermate degli autobus 

piuttosto camminano verso non si sa dove 

verso non si sa chi

sorridendo arricciano il naso

come fosse un dispetto quel loro osservare

indifferenti al mondo

al nostro turbinare

proseguono così

senza mete

senza curve da affrontare.

Non visti non voluti 

sempre cercati

come la luna il mare

Pandia

vergognosa ti nascondevi 

dietro un velo di nuvole 

a sfiorare non vista 

 

io altro non potevo

che offrirti un bacio 

il fumo di una sigaretta

per coprirti un po' 

per non farti di me dubitare


quello il solo mio possibile omaggio

colpevole io e innocente 

al tuo segreto

diciannove luglio

Tutto può capitare...

che scoppi sul portone

una bomba di stato,

che fuggano i Somoza, 

quella triste dinastia,

che un Nerone distratto 

sbirci cantando 

Roma ora e ancora,

aerei dal cielo

a farla pietosa.

Tutto può capitare...

oggi e domani

tra un Franco che vola

e l'ultimo giorno 

di un giovane Giuliani.

la poesia che non esiste

La poesia che non esiste non ha odore,

non ha sapore, non ha emozione, non ha colore.

La poesia che non esiste confonde solo se stessa 

con uno strano luccicore,

che non è gioia, non è dolore.

La poesia che non esiste 

non è mai pensata o immaginata,

sola vaga tra una voce e un'altra,

tra una città e una contrada.

gli eroi

gli eroi camminano

nudi tra le macerie 

afferrano 

moduli e parole 

giocano 

a fare l'amore

gli eroi 

non hanno cappelli 

solo verdi aghi di pino 

con quelli cullano le loro miserie 

come ali bagnate

luci di un caldo mattino

gli eroi 

sorseggiano birra 

senza mai riuscire a tremare 

per loro ogni cosa rimane 

senza spazio né tempo

solo un sacco di juta

battuto dal vento

sangu miu

na strada non passa nuddu 

ca nuddu è sta gente ca passia 

na sta porta nuddu trasi 

ca nuddu è comu a tia 

ma si tu arrivi

cangia sta strada 

cangia sta via 

macari sta porta arriri

u cori sfantasia

lori

Era nelle corse incontro al futuro

in quello striscione a fare da muro.

Mano nella mano, ecco tutti noi,

tanti sogni a vibrare in mente, poi.


Era quell'essere adulti, il cercarsi,

per poi ripensare, l'immaginarsi.

È questa la vita, che ci puoi fare,

un bosco muto, un letto d'erbe amare.


Ancora non so se sarà diverso,

non so cosa mai potrà capitare.

Saremo felici? Questo il futuro?


Solo vorrei scriverti questo verso,

guardare di nuovo l'alba, poi il mare.

Con te uno, roccia con roccia, muro.

[Alfredo] variazioni nell'indice di rifrazione dell'aria

Alfredo si incammina, sparisce

verso l'azzurro, verso l'orizzonte,

verso quel mare ch'è soltanto un monte.

Alfredo porta braghe corte e maglia,

ha vissuto e l'anima sì, è stanca.

Alfredo non pensa, vuole andare,

rimettersi in moto, ritornare a sognare.

Alfredo osserva, e la strada lo prende,

lo porta con sé: è lei la sua mente.