Bartolo Cattafi - Mosca

La mosca ronza

sulla parola mosca

la stuzzica per farla

volare dalla carta

la mosca ignora

che quell'altra mosca

- bisillabo inchiostro sulla carta -

non è più sua compagna

ma nostra.


Bartolo Cattafi, Poesie, Mondadori, 1990

Servizio rimozione rifiuti ingombranti

Il mobile stazionava all'ingresso da mesi.

"Domani" era la risposta a chi chiedeva di rimuoverlo.

"Domani vedremo" si ripeteva, tacendo della polvere 

che si accumulava a proteggere, a nascondere.

Oggi finalmente è sparito.

Malinconica la sua assenza, il vuoto perimetro,

lì dove ne resta il ricordo.


Tre libri. Così, de botto, senza senso

Copertina del libro "Alfredo" di Salvatore Dario D'Angelo
Alfredo

Un caffè, una passeggiata, un incontro fortuito diventano occasione per osservare il mondo con ironia e malinconia.
Tra ricordi, sogni e riflessioni, Alfredo ci accompagna in un viaggio dentro la vita quotidiana, mostrandoci come nei gesti più semplici si nascondano verità universali.

Copertina del libro "Cronache minime" di Salvatore Dario D'Angelo
Cronache minime

Un mosaico di voci, memorie e fantasie dà vita a racconti che mescolano dialetto e lingua, ironia e malinconia.
Tra realtà e immaginazione, emerge un teatro popolare dove ogni vita, anche la più umile, diventa storia.
Copertina del libro "Un lavoro facile" di Salvatore Dario D'Angelo
Un lavoro facile

Ogni storia è uno sguardo intimo e sincero sul nostro tempo: la città come scenario di smarrimento e incontro, il lavoro come illusione o sopravvivenza, i rapporti umani come unica ancora possibile.

Stéphane Audeguy da Piccolo elogio della dolcezza


PIACERE

Nell'obbligo di desiderare -  che ci è imposto  dalla società delle merci - e di cercare di soddisfare i nostri desideri, dobbiamo intendere quello che l'etimologia ci insegna: desiderare significa rimpiangere l'assenza di qualcosa. In questo senso il desiderio è ben diverso dal godimento e dal piacere: una prodigiosa  fabbrica di frustrazioni, di stupide frenesie alla cui origine - è importante capirlo - c'è il rancore. Il nostro tempo non reprime il desiderio, anzi lo incoraggia in quanto frustrazione permanente; il godimento invece non è apprezzato; il piacere men che meno. Dire, a una cena tra amici, che il mestiere dell'insegnante vi piace, non suscita mai, per strano che sembri, un'approvazione sincera; per prima cosa vi chiedono dove insegnate: siete forse titolare di qualche sinecura, di una cattedra a tempo parziale? No? Allora forse insegnate in un liceo prestigioso? Neanche? Sarete guardati con sospetto. Gli altri si vendicheranno di voi raccontandovi nei minimi particolari con quanti idioti hanno dovuto fare i conti durante gli anni della scuola. Essere contenti è motivo di sospetto:  qui sta lo scandalo. 


Rückkehrunruhe

Sparisci tuttu ,

comu agghiessiri, 

comu è giustu, 

ma sta liggirizza ca sentu 

è sulu spaziu leggiu,

mancanza. 

Na petra cabballiria, 

no cori.

Miyamoto Musashi - 21 principi del Dokkōdō

1   - Accetta ogni cosa così com'è.

2   - Non cercare il piacere fine a se stesso.

3   - Non dipendere, in nessuna circostanza, da un sentimento parziale.

4   - Pensa con leggerezza a te stesso e profondamente al mondo.

5   - Sii distaccato dal desiderio per tutta la vita.

6   - Non rimpiangere ciò che hai fatto.

7   - Non essere mai geloso.

8   - Non lasciarti mai rattristare da una separazione.

9   - Risentimento e lamentele non sono appropriati né per te stesso né per gli altri.

10 - Non lasciarti guidare dal sentimento della lussuria o dell'amore.

11 - In tutte le cose non avere preferenze.

12 - Sii indifferente al luogo in cui vivi.

13 - Non ricercare il gusto del buon cibo.

14 - Non aggrapparti a beni di cui non hai più bisogno.

15 - Non agire seguendo le consuetudini.

16 - Non collezionare armi né esercitarti con le armi oltre ciò che è utile.

17 - Non temere la morte.

18 - Non cercare di possedere beni o feudi per la tua vecchiaia.

19 - Rispetta Buddha e gli dei senza contare sul loro aiuto. 

20 - Puoi abbandonare il tuo corpo, ma devi preservare il tuo onore.

21 - Non allontanarti mai dalla Via.


Grazie a Open Culture

Chiromanzia

Linee che nascono, si sovrappongono, spariscono. 

Vita, fortuna, desideri. 

Qualcuna, più marcata, indica qualcosa che non riesci a capire. 

Altre sfuggono, non riesci a trovarle e un po' ti disperi.

Mutano, cambiano. 

Nuove mappe, nuovi misteri.


Così i pensieri.

Bruno Bettelheim - Conformismo

Durante il periodo di transizione dalla relativa libertà del tardo capitalismo a uno stato di massa oppressivo il problema centrale è quello di indurre i cittadini al conformismo, se necessario anche con la forza. La  sopravvivenza di un tale Stato, una volta creato, dipende dalla disposizione dei cittadini a lasciarsi manipolare, a rinunciare alla propria identita personale e a modi di vivere individuali. La più grande speranza del genere umano, ma anche il più grande pericolo per questo tipo di Stato di massa, consiste nella esistenza di una minoranza piuttosto cospicua di persone che resistano contro un tale destino. Queste devono essere eliminate oppure costrette ad adattarsi alla nuova realta, perché ogni altra linea di condotta metterebbe in pericolo lo Stato qualora i suoi controlli venissero meno. Il solo modo di garantire per sempre la sottomissione dei sudditi è assicurarsi che essi si conformino di loro spontanea volontà. D’altro canto, il supremo compito di coloro che desiderano salvaguardare la propria individualita è trovare il modo di proteggerla nonostante la forza del controllo di massa e dei moderni mezzi di persuasione di massa.

Bruno Bettelheim, Il cuore vigile, Adelphi

la vita

E cè cu chiuri locchi,

cu abbia pitrati,

cu arriri senza senso

e cu si fa abbati.


Cu cerca i so amici,

cu preia diu,

cu futti, cu allucia,

cu " ci pensu iu".


E cè cu talia rittu,

cu pigghia u vastuni,

cu mangia senza pitittu

e cu fa u crastuni.


Cu si ietta nterra,

cu accumencia a fumari,

cu si caca ncoddu,

cu scumpari.


E cè cu fingi festa,

cu si ietta a mari,

cu ammazza a famigghia,

cu si fa arristari.


Cu fa attentati e cu si marita.

Cu sforna figghi, cu si rifà na vita.


Louise Glück - Raccolto -

E poi viene il gelo; del raccolto è inutile parlare.

Comincia la neve; finisce la finzione della vita.

La terra adesso è bianca; i campi splendono al sorgere della luna.

Io siedo alla finestra accanto al letto, guardo la neve cadere.

La terra è come uno specchio:

calma su calma, distacco su distacco.

Ciò che vive, vive sottoterra.

Ciò che muore, muore senza lotta.