Postura y amor




"Talia ammia! Al momento di pattiri il destro è miso arreri e poi avanza comu su issi a fari una carizza. Solo dopo poi moviri il sinistro a farici compagnia che intanto la fimmina ti ha seguito allo specchio"
Il maestro ci sta finnenu la pacienzia.
Nenti da fare. E' troppo difficile. Cascai già quattru voti e dui invece ci acchianai supra i peri a me fimmina che Cuncittina ormai ciavi sulu vogghia di chiangiri.
Lei non lo fa però. E io ci soffro tanto. Chiossai ca su lu facissi. Perchè ci tiene tanto purazza. Che io lo saccio. Che mi ha convinto e non si vuole tirare indietro. Macari su si viri che sono un disastro.
Il fatto è che certo ammia mi piaci la musica. Mi piaci la danza. Ma sulu ad ascutarla e a virilla che altro lo sapevo già che non ero capace.
Ma Cuncittina! Cuncittina non ci potevo dire di no. Io sulu a taliarla avvolu.
Ecco è chista la verità.
Però ora lunica cosa ca sentu sono le sue minne appoggiate al mio petto e il suo respiro macari e non capisciu chiù nenti. Non sacciu chiù nenti.
Cheppoi ci sono tutti questi nomi tipo Baldosa oppue Ocho e i numeri macari che devo stare attento al due al cinque e all'otto che a mia mi pari di stare alla tombola invece che nella sala e mi cunfunnu.
Cuncettina finalmente ci rinuncia e niscemu fora e io non lo so cosa dire che lo so che lei c'è rimasta male. Tunnamu a casa in silenzio e poi lei si chiuri nella stanza che dice che ci fa mali a testa.
Io Cuncittina la conosco da due mesi.
E' stato ca chiuveva e lei era ferma alla fermata e io ci ho detto se voleva farimi compagnia sotto all'ombrello che lei non celaveva e io invece me ne ero portato dietro uno ca pareva ca vinneva frutta a fera. Lei ha accettato che sarà ca ci passi inoffensivo con la mia panza e la faccia di picciriddu. Fu accussì che accuminciamu a parrari. E passau lautobussu e poi unaltro e unaltro ancora e poi lei mi vasau che io non ci sarei riuscito mai a farici questa scortesia. Insomma dopo una simana ci rissi su vuleva veniri a me casa e abbiamo iniziato a stari insieme che non lho provata mai una felicità più bella.
Mi preparo un panino e massetto sul divano e dopo addumo la musica che mancu a farlo apposta parte una cumparsita.
Ti amo Cuncittina. Ti amo. E i piedi partono da soli e il panino abballa con me anche se non ce lha il tuo profumo. Mi furiu e chiudo locchi e cuntu i passi. Una vota e unaltra volta ancora.
Poi trovo le sue mani. A so iamma tra le mie. E locchi si rapunu di nuovo e il cuore. Macari.