[Alfredo] Fine estate

Ora piove appena, prima gli alberi ancora tremavano e dalla terra si alzava un dolce lamento. Sembrava che quelli quasi avessero paura e Alfredo, sorpreso in strada da quel primo acquazzone, poteva solo osservarli di fretta. Del resto anche i suoi pensieri pareva bagnassero la strada. Scorrevano rapidi, fitti. Grigie perle che lo abbandonavano pur avendo di lui ancora possesso.

Se avesse potuto sarebbe piaciuto molto ad Alfredo abbracciare uno di quei tronchi intimiditi, qualcuno di quei suoi compagni. Sentirne forte la presenza, comunicare loro la propria, ma era già inzuppato e iniziava a sentire freddo. La casa, poi, era ancora lontana. Troppo per la sua età e i suoi acciacchi. 

"Tornerò da voi appena posso e ci racconteremo anche questa avventura, vedrete che ne rideremo o solo la ricorderemo con malinconia" pensò Alfredo tentando di andare ancora più veloce. Un lampo vicinissimo e un forte boato parvero rispondergli. Sulla terra lacrime e pioggia scorrevano veloci.

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