Velvet, sogni e birre



Michele inizia a muovere la testa prima verso destra poi verso sinistra. Lo sguardo rimane fisso sulla stella che staziona, come ogni sera, di fronte al suo balcone. Continua. Continua fin quando quella non si traforma in goccia di cera. Poi smette.
Lontano arriva il suono confuso di uno spettacolo di piazza. Lacerti di applausi e chitarre. Voci.
Michele poggia le braccia sul ruvido del cemento e porta le mani al viso. Rimane così una buona mezz'ora prima di rientrare. La stanza è ordinata. Poche cose. Un divano, una libreria quasi vuota di fronte a quello. In fondo alla vista un cucinino poggiato su una base di marmo e alla sinistra di questi un piccolo corridoio lungo e largo circa un metro che precede la porta d’ingresso. Sul muro a destra un'apertura verso il bagno cieco.
Michele generalmente mangia poggiando le spalle alla base del divano e posando a terra le vivande, per questo un piatto con del resto di tonno è ancora lì a disturbare il quadro. Michele si china a raccoglierlo e lo depone nell’acquaio posto vicino al cucinino. Sotto quest’ultimo ha trovato spazio un piccolo frigo recuperato dal vecchio propretario in una discarica. Michele apre lo sportello e prende una birra, non prima di aver dato un’occhiata alle proprie scorte, ancora due confezioni da tre. Non è necessario uscire.
Getta il tappo nell'acquaio e si avvicina alla libreria per accendere il mini hifi. Parte Sister Ray.
Michele si sdraia sul divano e chiude gli occhi. La birra finisce presto. Poco fredda per perdere tempo.
Sogna di trovarsi all’inizio di una via strettissima e molto buia che dà verso quella che deve essere una grande piazza, luminosissima. Dal suo punto di osservazione riesce a vedere lontano il selciato luccicare e una porzione di quello che sembra essere un magnifico palazzo. Michele vorrebbe raggiungere quel luogo ma sente di avere paura, anzi è proprio come paralizzato. Attraversare quel buio lo angoscia. Inizia a sudare. Si accorge solo in quel momento di indossare un elegante completo grigio. Ha anche una cravatta con degli strani animali rossi dipinti su uno sfondo blu. Poggia la mano sul muro e prova a pensare come fare. Deve farcela. Deve arrivare lì. Improvvisamente sente delle voci alle sue spalle, sono dei ragazzini. Giocano a palla inseguendosi e urlando. "A me! A me!". "Dai passa!”.
Dall’alto dei palazzi la voce di una donna li richiama al silenzio. Michele non riesce a capire da dove provenga. Tutte le finestre sembrano chiuse. I ragazzi però non si fermano. Continuano a correre lungo la via fino a sparire alla sua vista nella luce della piazza.
“Dormi?”  La voce di Giulia arriva insieme ad un bacio.
Michele fatica un attimo a capire. Poi si alza per prendere e aprire un’altra birra.
“Cosa ci fai qui?”
“Avevo voglia di vederti”
“Non dire cazzate” dice Michele guardandola con un sorriso. Giulia gli si mette di fronte fissandolo sfrontata.
”E allora?”
“Vuoi che te lo succhi?”
Michele finisce la birra e torna sul divano.


 Sister Ray  by  The Velvet Underground

«Duck and Sally inside
They're cooking for the down five
Who're staring at Miss Rayon
Who's busy licking up her big man
I'm searching for my mainline
I said I couldn't hit it sideways
I said I couldn't hit it sideways
Ah, it's just like Sister Ray says

Rosy and Miss Rayon
They're busy waiting for her booster
Who just got back from Carolina
She said she didn't like the weather
They're busy waiting for her Sailor
Who said he's just as big as ever
He's just here from Alabama
He wants to know a way to earn a dollar
I'm searching for my mainline
I couldn't hit it sideways
Ah, just like Sister Ray said

Cecil's got his new piece
He cocks and shoots between three and four
He aims it at the Sailor
Shoots him down dead on the floor
Oh, you shouldn't do that
Don't you know you'll stain the carpet
Don't you know you'll stain the carpet
And by the way man, have you got a dollar
Oh no man, I haven't got the time time
Too busy sucking on a ding dong
She's too busy sucking on my ding dong
Oh, she does it just like Sister Ray said
I'm searching for my mainline
I said I couldn't hit it sideways
I couldn't hit it sideways
Oh, just like, just like Sister Ray says

Now, who's that knocking
Who's that knocking on my chamber door
Now could it be the police
They've come to take me for a ride ride
Oh, but I haven't got the time time
Too busy sucking on my ding dong
She's too busy sucking on my ding dong
Oh, now, just like Sister Ray said
I'm searching on my line
I couldn't hit it sideways
I couldn't hit it sideways
Oh now, just like, just like, just like.....
Sister Ray says.»


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