La storia


Se invece di subire la storia gli uomini si uniranno per farla; se sapranno dominare i rapporti sociali come dominano le forze della natura e gli strumenti della tecnica; se avranno fiducia in se stessi, il mondo di domani potrà essere migliore, più giusto e più libero.
Un mondo senza prepotenze, senza fame, senza ignoranza. Un mondo più unito, più fraterno.
Se questo mondo nascerà domani o tra cinquant'anni, o cento, e che aspetto avrà, non sappiamo: ma che altro ci rimane da fare se non lavorare per il suo avvento, costruirlo giorno per giorno, in modo che corrisponda ai nostri sogni?

Commenti

  1. Nemmeno io avevo letto questo post :-)
    Penso comunque che non ci sia sovrapposizione ma complementarità. Forse. Io ho meno fiducia nella capacità degli uomini di unirsi per fare la storia. Piuttosto penso che la storia si faccia un po' come si fa il clima: un fenomeno caotico in cui ci sono troppe variabili. Alla fine va sempre in un modo un po' diverso da quello che attendevamo. Forse che a Marx se si svegliasse oggi non gli verrebbe un colpo? Un mondo più buono è anche quello che chiedevamo a Gesu Bambino la sera prima di addormentarci: e alcune volte ti devo confessare che continuo a chiederlo... :-)
    Insomma la cosa che accomuna i due post è la fiducia e lo stato d'animo d'attesa del futuro. Io sono curioso e penso che, in fin dei conti, vivere è una cosa che mi piace. Il fatto che il futuro non possa essere determinato a partire dall'oggi e si faccia beffe dei pessimisti come degli ottimisti per essere sempre diverso da come ce lo aspettavamo, mi fa sorridere e sperare e, si, anche divertire.
    Ciao
    I.

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  2. :-) concordo pienamente...
    riporto le parole di Dario Fo con cui si chiude il libro che cito:
    " Parafrasando un detto di Galileo, vi dirò che tutto si muove, tutto si può rovesciare."

    ps Marx avrebbe sorriso per il molto che aveva intuito (e si sarebbe rimesso a lavorare per capire il resto)

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