Misoginia catartica


  • Agnese. Gesticolava in continuazione piegandosi su conati di vomito. M'accorsi troppo tardi che non riusciva più a respirare.
  • Alberta. Nell’attimo esatto in cui raggiunse l’orgasmo le recisi con un colpo netto il capo. La sua mano continuò ad accarezzarsi. Per un istante. Ignara.
  • Ada. Riuscii a leggere il suo nome dal documento che trovai nella borsetta. Lei già guardava il cielo. Rimisi in moto, nessun danno al motore.
  • Alice. Quando iniziai a stringere la corda mi guardò con tenerezza assoluta. Poi, impertinente, mi fece una boccaccia.
  • Agata. Sembrava sfuggirmi fin quando non la sorpresi in barca con un alcuni amici, loro sostennero di non aver mai capito la dinamica di quel tragico incidente.


Fonte immagine:http://bakalov.wordpress.com

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