Le mirabolanti avventure del ragioniere Saladino - 1 -

Solo due cose sono importanti: arrotolare bene tra le dita la sigaretta prima di accenderla, ricordare che il lavoro termina alle venti.

"Insomma! Non c'è nessuno qui?"
"No, signore. No."
"E lei?"
"Io? Io immagino di sì"
"Ma non mi faccia incazzare. Non lavora qui lei? La vedo sa, ogni giorno con le sue sigarette! E i colleghi? Ci pensa, lei, ai suoi colleghi?
"Sono solo"
"Vabbè comunque, può essere così gentile da aiutarmi?"
"No"
"Guardi, è solo un attimo"
"Lei non fuma?"
"No... ogni tanto, dopo pranzo... a volte"
"Quando è notte, bisogna fare attenzione..."
"Lei è pazzo, mi faccia parlare con un suo superiore!"
"...perché di giorno è più semplice..."
"Mi ha sentito? Vuole rispondermi?"
"...ogni cosa ha il suo colore..."
"Basta! Ci rinuncio! Ma non finisce così... vedrà!"
"...e ride."

Commenti

  1. se ho capito bene questo pezzo inaugura una nova epopea; per l'eroe devi esserti ispirato alla visione fannulonesca e brunettiana dell'impiegato della pubblica amministrazione e ciò fa scattare in me l'identificazione e dunque la simpatia - ci vedo anche un po' del bartleby lo scrivano di melville (ma europeizzato), n'est-ce-pas?

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  2. Purtroppo no Camillo, è un ennesimo lavoro di "rielaborazione" di cose già scritte riviste però con la prospettiva brunettiana da te indicata :-) avrei qualcosa da aggiungere e piccoli sipari da presentare... vedremo :-)

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  3. Piacere di fare la tua conoscenza. Il dialogo è ermetico, ma efficace.
    Brunetta ti sarà riconoscente :-)
    E la similitudine con Bartebly è quanto mai calzante. Ci avviamo a parlare di antieroi?

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  4. Piacere mio Anna... difficile trovare eroi di cui parlare :-)

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