[Alfredo] a portata di mano


Alfredo guarda il pubblico: si appassiona alle rughe, alle rapide occhiate di ricerca, ai piccoli gesti di cortesia delle persone.
Sul palco vecchie musiche di lotta e cori. Lui ha trovato un posto in ombra, per fortuna è arrivato un po’ in anticipo e la piazza, quasi tutta invasa dal sole, era ancora semi deserta.
Ascolta. Ogni tanto una canzone lo invita gentile e allora Alfredo socchiude le labbra quasi volesse rispondere a quell'invito, ma non esce nessun suono dalla sua bocca. Come non fosse possibile, come non fosse più possibile.
In effetti Alfredo non canta. Parla sempre meno, a dire il vero, e se potesse anche quelle poche parole le lascerebbe volentieri andare via in un respiro fatto di attesa e ricordi:

“O ragazza dalle guance di pesca,
O ragazza dalle guance d'aurora...”

Sorride ora. Attende che la canzone, che chiude il concerto, finisca, poi decide di andare a passeggiare tra i tigli.

Fonte immagine:“sOs Revolt (souls in Re-evolution)” by jeici1 is licensed under CC BY 2.0

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