[Alfredo] Sogni



Alfredo non ricorda quasi mai i suoi sogni.
Da piccolo, invece, gli capitava spesso di farne a puntate, come negli sceneggiati della televisione, e lui allora attendeva con ansia che il sogno arrivasse, che i personaggi riprendessero, sera dopo sera, quella sua personale creazione.
Non c’era mai una conclusione in quei sogni, ma la cosa non lo infastidiva poi tanto.
Da adulto solo qualche incubo, alcuni sogni erotici, la felicità, nei sogni più fortunati, di rivedere il viso di chi era andato via per sempre.

Alfredo ascolta con attenzione i sogni degli altri. Gli piacciono soprattutto quelli in cui il lato fantastico scaccia via la logica del reale. Quando però, puntualmente, gli viene chiesta un’opinione, una decodifica buona per i numeri del lotto o per riaddormentare la coscienza, lui scuote la testa e risponde solo: “E’ stato un magnifico sogno, conservalo se puoi” poi passa a parlare d’altro.

Fonte immagine: “Dreaming” by Pedro Santiago is licensed under CC BY 2.0

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