[Alfredo] Regoli



C’è una piccola via del centro che Alfredo ama percorrere. Larga solo due metri e lunga una ventina ha piccoli portoni colorati posti a breve distanza uno dall'altro e mura di colori e stato di conservazione diversi.
Ad Alfredo quella via ha sempre fatto venire in mente i regoli con cui da piccolo avevano tentato di insegnargli la matematica. Lui con quelli, però, si divertiva molto di più a giocarci, a inventare ballerine costruzioni sempre sul punto di crollare per essere poi ricostruite.
Lì, in quella via, gli sembrava che quei pezzi fossero stati attaccati uno all'altro senza altro disegno che non fosse la casualità. Certo Alfredo sapeva benissimo che quel curioso aspetto era dovuto a una lunga serie di successioni familiari e che per uno strano vezzo nobiliare le divisioni erano state fatte in verticale, per cui quasi ogni abitazione era composta da due o più piani con non più di una grande stanza per piano, ma questo non toglieva nulla alla magia di quel piccolo caleidoscopio.
Lui, dopo averla attraversata, dopo aver scoperto ogni volta un nuovo particolare sfuggito alle visite precedenti, chiudeva gli occhi e tornava bambino.

Commenti

  1. Uhu, anch'io torno bambino con i regoli...

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  2. Al prossimo incontro si gioca a campana (sciancateddu) :)

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