[Alfredo] Moka


Alfredo si è appena svegliato. Ha dormito male questa notte, lo sente nelle ossa che scricchiolano più del solito, nella difficoltà a mettere a fuoco ogni cose. Prepara la caffettiera e prova anche ad assaggiare uno di quei biscotti al burro che ha comperato il giorno prima, ma subito avverte una  forte nausea e allora rinuncia, così rimane solo l’amaro della tazzina e lo stomaco che borbotta qualcosa prima di riprendersi un po’.
Si lava, si veste ed esce. Ha deciso di rivedere un vecchio compagno, lo ha incontrato al funerale del Pascutti. Tante bandiere, tanta gente, addirittura alcuni ragazzi. Alfredo si era anche lasciato andare a un canto e alla  sensazione di ritrovarsi a  casa.
“Ciao, cosa fai qui?”
“Voglio parlarti”
“Dai entra”
Lo aveva visto, quella volta, con un pesante cappotto addosso, elegante come sempre era stato. Ora invece gli aveva aperto in mutande. Addosso una vecchia maglia di lana e ciabatte ai piedi.
Si allontana e lo lascia da solo in cucina. Quando, poco dopo, torna, indossa una tuta.
“Dormivi?”
“No, tentavo di masturbarmi”
“Non fa mai male”
“No”
Si volta e prende la moka, prepara un caffè.
"Non fai la montagnetta?" sussurra Alfredo.
"No, preferisco raso"
I due attendono in silenzio. Alfredo è seduto, l'altro rimane vicino al fornello a guardare il fuoco basso.
Alfredo ora è un po’ perplesso su quello che voleva dire.

Fonte immagine: “Moka Pot” by Bill Rice is licensed under CC BY 2.0

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