Iggy, Goofy e l'amore


“Ciao”
“Ciao”
Giulia legge un libro sdraiata sul divano. Ha una maglietta e degli strani slip con l'immagine di Goofy a coprirle il pube.
“Mi hanno dato quel lavoro”
“Bene”
Non alza neanche la testa. Quando succede Michele sa benissimo che c’è un solo significato: il libro è un bel libro e lei non deve essere disturbata. Eppure vorrebbe farlo apposta, così, per giocare, anche se poi rinuncia. Entra in bagno per una rapida doccia e appena esce è investito da un Iggy Pop a tutto volume. Giulia balla nel poco spazio che le è dato. Ha gli occhi chiusi e il libro nella mano destra.
“E’ bellissima” pensa Michele, ma non la ferma, non glielo dice. Prende solo quello che prima era il posto di lei sul divano e continua a fissarla dimenticando di star gocciolando, ché non si è nemmeno asciugato. Quando il pezzo finisce lei apre gli occhi e lo guarda come se fosse appena arrivato.
“Che fai qui?”
“Ti guardavo”
“E il lavoro? È andato bene? Ti hanno preso?”
“Sì - risponde Michele facendo finta di non averglielo detto appena pochi minuti prima - ho iniziato oggi. Una cosa semplice. E poi mi pagano bene”
Lei gli si siede accanto. Michele inizia a baciarla fino a coprirla con il suo corpo. Sente i capezzoli di lei ed il suo cazzo indurirsi ed è naturale spostare la bocca di Goofy e penetrarla. Sono ancora abbracciati quando tutto finisce.
“Ti va di uscire?”
“Dove?”
“Potremmo fare un giro”
“Sì, potremmo”
“Una birra…”
“Io vorrei fare di nuovo l’amore”
“Si potrebbe, certo”                  
“Sciocco”
Giulia gli afferra i testicoli e finge di stringerli. Michele inizia a ridere e la morde sul collo, sul seno, sul ventre, fino a fermarsi lì dove ancora c’è il suo seme. Lei finge di divincolarsi.
“Non dovresti”
“Però potrei” risponde lui, e continua fino a quando la sente cedere, fino a quando le mani di Giulia iniziano a spingergli la testa.Poi improvvisamente smette e alza la testa per guardarla.
“Stronzo! Lo fai apposta allora!”
Giulia con una mossa rapida stringe la faccia di Michele tra le proprie gambe e lo sdraia supino sul divano prima di sedersi a cavalcioni sul suo viso.
“Ora continui” gli dice.




«So messed up I want you here
In my room I want you here
Now we're gonna be face-to-face
And I'll lay right down in my favorite place

And now I want to be your dog
Now I want to be your dog
Now I want to be your dog
Well c'mon

Now I'm ready to close my eyes
And now I'm ready to close my mind
And now I'm ready to feel your hand
And lose my heart on the burning sands

And now I want to be your dog
And now I wanna be your dog
Now I want to be your dog
Well c'mon»




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