Cento di questi giorni (3 di 98+2)

E certo che lo conosco a Ciccio! Abbiamo fatto le prime classi insieme eppoi anche dopo quannu criscemu tannicchia tutti i pomeriggi a pallone che non cera altro gioco per noi.
Lui faceva il terzino. Era un poco scassiteddu però ci mitteva impegno.
Una vota mi ricordo che era una partita importante con i carusi dellaltra via che di solito si iucava solo a pietrate e quelli erano partiti in contropiede.
Io ci ittai una vuci che ero ancora allattacco:
"Fermalo! Ciccio fermalo!"
Lui tagghiau il campo che allepoca era il più veloce di tutti e si ittau addosso a quel povero carusiddu con tutte e due le iamme in scivolata che quello si sminnittiau tutto andando a cadere in mezzo alla sciara vicino al campo. Ciccio si susiu come se non era successo nenti.
Mi taliava e taliava a chiddu e allargava le braccia come per dire "Chi putava fari?"
Insieme allaltri compagni u ficimu scappari prima che quelli sincarognivano che di sicuro sarebbe finita a coppa e forse era meglio che no.
Ma u stati ciccannu? No! Io avi assai che non lo vedo.
Certo a me casa e vicino alla sua. Proprio il palazzo di fronte.  Ma u sapi comè ognuno ciavi i propri orari. I propri impegni.
Iu mi susu ogni giorno alle cinque per arrivare fino al mercato che prima cè da pigghiari la robba al magazzino e poi muntari u postu e sistemari ogni cosa. Insomma non mi lamento però picchì ancora si campa macari ca cè a crisi e sti cazzu di cinisi ca si pigghianu tutta a fera che fanno i prezzi che vogliono.
Appoi quannu finisciu marritiru ca ciaiu lussa rutti e minnistaiu davanti alla televisioni cu me mugghieri e i me figghi.
Ciccio no. Iddu non si maritau mi pari. Certo i fimmini ci piacevunu proprio assai. Sarà stato pi chistu che non si decidiu. Iddu li considerava tutte un rialu di Dio e di certo non voleva fare il torto a nessuna scegliendone una sola.
Io la mia invece la canuscii che vineva ogni giorno ad accattarisi un paru di mutanni novi na me bancarella. Accussì una vota volli vedere come ci stavano e ci scappau Samantha a chiu ranni. Poi arrivarono Gionni e Margarett e Maicol macari. Due a due e palla al centro che per fortuna ni fimmamu per ora.
Ora che ricordo quannu nasciu lultimo Ciccio marrialau una scatola di sugarri che lui dice che venivano da Cuba. "Un posto meraviglioso" mi disse "Il paradiso".
Io però non lho mai consumati tutti che addumai il primo e stavo per vomitare. Ma questo non ce lho mai detto a lui che magari si offende.   

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