Al supermercato il cane mi regala due frittelle - 9 -


La sveglia è prestissimo che Isauro quasi fatica macari a lavarisi la facci. Quannu arriva allappuntamento gli altri lo taliano che lui lo capisce che qualche cosa non funziona. Ma non lo sa che cosa è.
"Non cillavevi i scappi?" ci spia Margherita.
"E chisti chissù?" ciarrispunni lui mostrando le scarpette. Belle. Novinovi. Superga. Tutte ianche. Futtute in offerta al supermercato. Una cosa facile.Senza rischi.
Nel frattempo però la carusa è sparita. Torna subito dopo che nelle mani cià le scarpe giuste.
"Queste dovrebbero andare bene" ci dice guardandoci i peri con attenzione.
Isauro se le mette senza ciatare che ci stanno subito comode e ora è pronto.
La strada è longa. Si è messo dietro al sedile dellautista che è Iano e Grazia è vicino a lui. Oggi pari più tranquilla la carusa. Anche Celestina che è misa davanti pari chiù cheta. Solo parla e parla che secondo lui Iano mancu lascuta. Margherita invece ci indica a tutti la strada e le vie giuste. Iano sempre ubbidisce che si vede che la carusa è pratica.
Isauro per un po' resiste ma poi chiuri locchi e saddumisci. E sogna macari che però dopo non ce lo racconta a loro che non è il caso ma insomma era una cosa di quelle storie come nei film vietati.
Quando si sveglia la machina è leggia. Cè una specie di piazzetta di terra con tutti lalberi che fanno ombra e un ciauro che lui non se lo ricordava o forse non laveva mai sintuto.
Isauro nesci dalla machina e si fa un giro ma per un pezzo non senti a nessuno poi però quei quattro spuntano che lui inizia a vederli da lontano.  E per un attimo se lo scorda che sono persone e ci parunu quattru animaluzzi e anche lui si sente così. Lì in mezzo a tutti quegli alberi.
"Ti sei svegliato? Margherita ci ha fatto vedere una casa bellissima, la vuoi vedere anche tu?" E' Celestina a chiedere. 
"No!"ci nesci dalla ucca. Un no siccu. Chinu di raggia.
Isauro non lo sa perchè si vota accussi alle persone.Ci veni naturali. Come a quei iatti che savvicinano per mangiare ma sono sempre attenti e pronti a rattariti. Che è più forte di loro.
" Forza si parte" E ' sempre Celestina a parrari che sembra che non lha sentita la sua risposta.
Cè un cancello. Lui prima non laveva visto. Grazia si avvicina e ci da la mano. Isauro non lo sa cosa deve fare ma poi gliela stringe forte che quella lo guarda e ci fa un sorriso come a dire "sono qua. non ti scantari".

Per alcuni metri cè una stradina. Margherita ci fa viriri a tutti una freccia che indica il sentiero. Lei è davanti che fa la guida. Si fermano davanti a degli alberi che devono essere vecchissimi. Tutti coperti di muschio.
Margherita spiega tanti cosi e ci dice il nome di ogni cosa ma Isauro fatica a ricordare.
Quando si fermano di nuovo sono arrivati davanti a una piccola grotta. Lui capisce solo che quella cià il nome di un suggi. Sarà perchè ci abitano pensa. Ma non chiede.
Si sono fermati ora e Iano e Celestina spariscono subito. Macari Grazia vulissi fari un giro ma forse perchè avissuru lassatu sula Margherita rinuncia.
Mentre aspettano sabbiano nel prato e isauro ciavi sopra le gambe le teste delle due fimmine che si incrociano e nella ucca un filo derba. Ce la dato Margherita. Dice che quello disseta.
Passa poco che Grazia si furia e accumencia a darici piccoli vasuni sopra i ginsi. Margherita non la pò viriri che girata dellaltro lato sta indicando un aceddo che vola proprio davanti a loro.
Quando quelli tornano si susunu e continuano a caminari nel bosco. Pari come in una favula che non cè più nenti di umano mancu i segnali. Solo a un certo punto allimprovviso si vede il mare lontano. E' qui che si fermano per mangiare
Loro hanno portato tutto e lui niente ma non cera bisogno ci dicono.
Iano tira fora macari u vino che forse non è una bella idea ma le caruse parunu abituate che tre litri spariscono subito e del quarto cinnaresta poco.
Sdraiati in mezzo agli alberi guardano tutti i piccoli pezzetti di cielo che saffacciano in mezzo alle foglie.
Di nuovo Isaro si senti come a un piccolo animaletto e questa volta riesce a dirglielo che loro lo guardano tutti meravigliati e ci piace questo sentimento e iniziano a discutere. Ma a Isauro non ci interessa più.
Si susi per andare a pisciare e si accorge che tannicchia ci furia la testa. Non si è allontanato assai. Appoggia il braccio e la mano e la testa a un albero e con laltra  mano si cerca la cedda. Ma non sono le sue dita ad arrivarici.
Margherita aspetta che lui ha finito. U sbattulia fino a fare andare via lultima goccia e poi lo pigghia nella ucca fino a quando quello non cresce. Fino a quando non ridiventa nicuzzu.
Isauro non lo sa quanto tempo è passato o se lo ha solo sognato. Tutto il tempo cià avuto locchi chiusi. Anzi lui non sa nemmeno se è stata Margherita anche se accussì ci passi.
Quando li riapre non cè nessuno.
Ripartono subito e ora cè di nuovo un sentiero.La strada del ritorno.
"Ecco! Di qua!" fa Margherita.
Sono quasi arrivati quanto incontrano unaltra grotta. e se prima era quella do suggi ora è la grotta do iattu. Accussì ci dice che si chiama la carusa.
"Logico!" pensa Isauro. E arriri.

Commenti