Simona

Quando mi arrusbigghiai non doveva essere tardi che il sole ancora non illuminava bene la stanza anche se le persiane erano tutte scassate che io non lavevo mai aggiustate.
Con una mano mi tirai la coperta incoddu sopra alla testa e con laltra cercai il culo di Simona. Era tutto vagnato e allora arritirai la mano che non ci volevo mettere imbarazzo alla carusa solo che quando me lasciugai sopra alla maglietta che portavo le dita lassanu una scia rossa come di sangue.
"Simona! Simona!" accuminciai a chiamare, solo che lei non mi sinteva che la sera ceravamo divertiti ma ora però non mi puteva alluddari tutti i cosi accussì.
"Simona! Simona!" Pigghiai ad ammuttarla prima con delicatezza poi sempre più forte fino a girarla con la faccia verso laria. Fino a vedere quel sangue niuro che scinneva dalla bocca e ciarrivava fino alle minne.
Tirai i linzola per scoprirla. Era fantastica quella fimmina ma era macari tannicchia morta. E poi tutto il letto era chino di sangue come a quando ammazzunu lagnidduzzu che io non lho mai visto però me la immaginavo proprio così questa cosa. E ora? Che dovevo fare?
Lacqua era bella frisca. Mi puliziai le mani e la facci che forse stavo sognando e turnai nella stanza da letto. Nenti. Era ancora lì che taliava il tetto e non si capiva se era seria o arrireva oppure era scantata o sorpresa. Fissava il tetto e locchi non si spostavano e la bocca non faceva un movimento e tutto era come a un incubo pimmia.
Mi fici un cafè e poi pigghiai la seggia per prenderlo vicino alla morta. Scinneva bellu cauru e la sigaretta non si fece attendere che qualche cosa la dovevo fare e di pinsari non ciarrinisceva.
Certo dovevo chiamare aiuto. Lo fanno sempre nei filmi ma in quelli anche cè che lunico sospettato sarei stato io. Ma sospettato di cosa che io quasi non la conoscevo a Simona e ceravamo incontrati il pomeriggio prima e lei era viva e caura a quel tempo e io bevevo e lei beveva e poi sè fatto tardi e casa mia era vicina e insomma. Io quella carusa non lo sapevo quasi chi era. E la polizia e i carabbineri e lesercito.
Forse dovevo capire come era che era morta e allora la dovevo girare e guardare. Spugghiari no perchè già era a nura e ancora era bella macari che era morta anche se non ciaveva i pila che quando lavevo vista cero scoppiato a ridere nella faccia e "Chiffai? Vai do varveri?" ciavevo chiesto ma lei non mi aveva capito e maveva solo ammuttato la facci sopra a quella meraviglia.

Commenti

  1. Tosto come al solito
    E la lingua non smorza ma rende il tutto ancora più violento
    Granguignolesco
    Come lo diresti a modo tuo?
    Inutile dire che mi è piaciuto, beh te lo dico e assai assai

    RispondiElimina
  2. Mi fa piacere, il tentativo era quello (anche se volevo unire un tocco "ironico") Grazie :-)

    RispondiElimina

Posta un commento