[condomini emiliani] Raffaele Lombardo

Cianno dato sei anni. Intanto suo figghio già è sistemato che un posto alla regione il papà ce lo ha trovato in tempo.
Quannu mi telefonava per i voti io non lo ho mai capito come ciaveva avuto il mio numero poi Tano mi disse che era entrato allaereoporto e io lo sapevo che cera solo un modo per vincere quella lotteria e allora ho capito.
Tano non travagghiava da anni e si lamintava e quasi chianceva di quella disgrazia e in fondo cera da capirlo che sera maritato caruso e ora ciavanu finito tutti i soddi e campava con quelli della famigghia.  Allora ci frequentavamo ogni tanto poi no però. Lui era uscito dalla disgrazia e io invece ci facevo i fulinii.
E comunque queste sono cose passate che a me non mi va di sparuliari a nessuno che ognuno ciavi i so pinseri e le sue disgrazie anche.
Invece mi piacissi parrari di questa novità con Arcidiacono. Iddu mi cuntava tutti gli intrallazzi e arrireva cuntannu che ne aveva visti passari tanti di ladri e allora insittava sempre ogni cosa. Arcidiacono però ora è vecchio e io non lo so se ci sta ancora con la testa. Mi rissunu che capita o spisso ca nesci a matina e furia a peri tutta la città e ci dice a tutti "Buongiorno!" e "Buonasera!" e poi sarritira a casa che spesso non ha neanche mangiato.
Io non lo so se è la malatia. Forse è solo bisogno di non vedere cangiari troppo in fretta le cose.
I panorami certo. Che le persone sono sempre le stesse invece.

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