[condomini emiliani] Bologna

Io da quando abito qui che melanno detto e lho imparato il sabato minni vaiu a Bologna per sfantasiari tannicchia. Pigghiu il treno regionale e mi assetto che fino a ora per fortuna non sono mai stato additta e guardo fuori dal finestrino fino a quando arrivo che il treno si ferma e non va più avanti.
Il sabato quando ci vado io a Bologna cè il mercato e dalla stazione non ci vuole assai ad arrivarici che la strada è bella comoda macari e ci sono le vetrine sotto le tettoie dei palazzi che a Catania invece al massimo quando chiovi ti puoi mettere solo sutta a un balcone e qui invece tanti anni fa si sono organizzati. Io caminu tranquillo che tanto non cinnaiu prescia e guardo e fumo e ogni tanto mi fermo a pigghiari il cafè anche se al nord è caro e ora è anche aumentato.
Mi piaci Bologna che cè confusione e tutta genti diversa che uno cinnavi di passare tempo a taliari.
Quando arrivo al mercato mi giro tutte le bancarelle che ci sono le cose usate ma nuove e ogni tanto accatto qualcosa ma non è che succede spesso pecchè i soddi mi servono per il ritorno ed è difficile che io ce ne ho chiossai.
Io tutte queste volte mi sarebbe piaciuto trovare qualche storia da cuntari ma fino a ora non è capitato che forse è perchè sono straniero o forse è che non capisco il dialetto anche se io non penso che lo sentito mai il bolognese. Accussì nella testa ciò poche cose che sono queste che ora ve le dico:
i tortellini nel bicchiere di prastica
una vespa posteggiata con il casco attaccato alla ruota
una fimmina che scappa dopo che ha arrubato una sciarpa di un euro
la vecchia sempri abbiata 'nterra comu su priassi che chiede lelemosina
scarpe buone per il teatro tutte acculurate e con i tacchi altissimi nella prima bancarella
carusi ca furiano in continuazione
uno vestito come nei filmi dei cartoni animati misu davanti allalbergo per fare entrare i clienti
le stufe mise fora
la villa che dentro cè il parco che dentro ci sono lalberi
le signore con il cagnolino e i masculi con i cappeddi
il semaforo dopo la stazione
Io quando torno che sono sopra il treno mi sento più tranquillo e maddumisciu macari che poi arriva la domenica.

Commenti

  1. Un tenero Marcovaldo che va in città :)

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  2. che bello sarebbe se sapessi scrivere in quel modo :-)

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