[ritratti inutili] Turi Pappalardo

A me che quando mi hanno eletto non ci volevo credere che io lavevo fatto per fare un favore a un amico mi ha fatto sempre schifo la politica. Tutti mangiatari che bisogna levarci anche le mutande che ci hanno rubato a questi farabbutti e io così ci ho detto ai miei compaesani che loro erano stanchi come a me e mi hanno votato. Ora sono assittato da un mese in questo posto e non è che ci abbia capito ancora assai. Che questi la fanno difficile e ci sono regole e norme e trucchi che appena ti furii ti futtunu. E tu non te ne sei neanche accorto.

Cè uno della vecchia giunta che mi telefona ogni giorno e mi fa i complimenti e mi suggerisce le cose anche se a quelli della sua parte ci fanno danno.
"Vedi Turi io sono stato sempre a favore del nuovo. E' che non posso ora, non posso. Non si sputa nel piatto in cui si è mangiato"
"Visto che lo dici macari tu? E' ora di finirla!"
"Giusto Turi, giusto. Per questo ti voglio aiutare"
"Dillo ca ti scanti. Ieri vi abbiamo fatto cadere il piano regolatore"
"Non siete stati voi Turi. C'era chi voleva fare il furbo"
"Sì! Sì! Cuntaccilla a Tofulu. Siete tutti morti"
"Ah! Ah! Ah! Allora stai parlando con un fantasma?!
"Che centra! Vi abbiamo circondato"
"Ok! Ok! Senti... voglio aiutarti ancora. Tu però non fare il mio nome"
"Sintemu"
"Domani cè la seconda votazione. Devi dire ai tuoi di aspettare. Qualcuno mi chiamerà fuori dal centro, dal partito a Roma. Se siete bravi mancherà il numero legale..."
"E tu? Chi ci varagni?"
"Io? La tua stima Turi. La tua fiducia. Magari quando sarete voi a comandare ti ricorderai di questo tuo vecchio amico segreto"
"Viremu. Viremu. Intanto ciao che devo chiudere ora"

Alla riunione li abbiamo fermati a quegli stronzi. Che loro hanno dovuto cambiare tutto e il giorno dopo hanno approvato una cosa tutta diversa. Ormai ci stiamo dietro. Lo devono capire che se ne devono andare. Il mio amico continua a telefonarmi. Ora è diventato segretario e mi ha fatto trovare un cellulare nuovo tutto rosso sotto allalbero dellufficio. Non cera il nome ma io lo so che è stato lui. Che io non lo volevo. Che a me non mi compra nessuno.

A mia moglie invece ci è piaciuto. Io lavevo portato a casa come prova. Per farlo vedere agli altri del movimento.
"E questo di chi è?" mi ha chiesto lei.
"E' un regalo per te" ci ho risposto e dopo ci siamo baciati.


Scritto per l'EDS rosso come il peccato proposto da La Donna Camel

Partecipano:
- Melusina con Gloria mundi
- Gordon Comstock con Il peccato più grande 
- Fulvia con Biancaneve 
- Melusina con Red Velvet 
- Hombre con Present continuous 
- Angela con Pensiero stupendo - trilogia
- Gabriele con Cave cave deus videt 

- La Donna Camèl con Vedo rosso
- Melusina con L'amore ai tempi dei nonni
- Pendolante con La confessione
- Melusina con Mille papaveri rossi
- Gabriele con Pesci bianchi, pesci rossi
- Michela con Apple
- Pendolante con Generazioni 

 - Lillina con Iago
- Cielo con il pantone, altro che rosso

- Calikanto con Tabarin 
- Hombre con nove primi venerdì 
- Melusina con I salami della Beppina 
- La Donna Camèl con La casa rossa
- Leuconoe con Sogno di un pomeriggio di mezzo autunno 
- Il Pendolo con Il treno rivelatore

Commenti

  1. Questa mi è piaciuta anche di più perché tra il dire e non dire hai lasciato capire il necessario, mi è sembrata convincente e originale, con il tuo marchio di fabbrica inciso sopra per giunta.

    RispondiElimina
  2. I miei omaggi alla signora Pappalardo.

    RispondiElimina
  3. @Melusina perché? :-)
    @Donnacamel se avessi tempo- voglia - dovrei mandarti qualcosa di cui abbiamo parlato... certo se fossi tu a scegliere in quel marasma ;-)
    @Hombre riferirò :-)

    RispondiElimina
  4. milanocongliocchiali3 gennaio 2014 17:20

    Ma che velocità. Un ritratto che è un racconto. Bello

    RispondiElimina
  5. @milanocongliocchiali grazie :-) ma era già il secondo ;-)

    RispondiElimina
  6. Quantomai attuale o forse anche antico. La politica, nei fatti, diventa na cosa sporca

    RispondiElimina
  7. @Pendolante non concordo, ma credo tu lo sappia :-)

    RispondiElimina
  8. Ma talìa tu, un conterraneo!
    Ma puru tu partisti picchì avii i paddi chini di genti comu a Turi? ;)

    RispondiElimina
  9. Ciao Marco :-) Più che altro ho scelto di andare a fare il lavoro che mi piaceva :-)

    RispondiElimina

Posta un commento