Amleto - 7 -



Lui a Rosaria ci ha sempre voluto bene. Peccato per quel figghio inutili. Certo se fosse per lui una bella sugghiata di coppa non ci farebbe male. Che lui ne sa qualcosa. Che quando era nico...
Si susi dal letto e telefona subito a Nico. Vuole sapere se ci sono novità dalla Germania che lultima volta anche là qualcuno ci ha tentato a fare u spettu.
"Senti comu stai? E to figghia? Certo capisco. Insomma ti lava rittu iu. Non cè da fidarsi e va beh! Chiffà ni viremu? Quando? Subito se vuoi! Sì. Sì. Sugnu a casa. Vabbene! Ti salutai. Sì. Ti aspetto."
Marco ci abbia una pirata al comodino che ci spezza una gamba e quello cade a terra e tutto quello che cera dentro si sparpaglia sopra allo scendiletto di pelo di pecora. Che lui non lo ha mai sopportato. Che ci ha sempre fatto impressione mittirici i peri sopra a quel coso.
"Rosaria! Rosaria!"
"Chi succiriu? Chiffù?"
Rosaria nesci tutta a nura dal bagno e nemmeno si preoccupa della confusione. Si metti nterra a ci prende il piede nelle mani. E' tutto chino di sangue e gocce dense cascano sopra il pelo bianco del tappeto.
"Chiffù! Chiffù!" continua a ripetere e pulizia quel sangue con le mani con la lingua fino a quando non è sicura che non è niente di grave.

Tino non lo sa dove andare. Ciavi sulu vogghia di rivedere Gemma ma non si può presentare così presto a sò casa. Eppure gira vota e furia ci passa almeno quattro volte davanti a quel portone che lui nemmeno se ne accorge che nel frattempo ci sono finite anche le sigarette.
Quando trasi dal tabacchino cè anche Don Nico che si sta pigghiannu un café.
"Tu pozzu offriri?" ci fa quello e lui non può certo rifiutare.
Ci sta davanti in silenzio che non lo sa davvero cosa ci può dire ma il vecchio non se ne cura e dopo quellofferta per lui u carusu e come se non esistesse. Si accorge di nuovo di lui solo quando va a pagare che si furia e ci dice: "Ni viremu" prima di nesciri nella strada.
Quando Tino lo vede furiare dalla traversa si sente più tranquillo e attraversa la strada e sono al campanello di Carmelo.

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