Amleto - 4 -



 
"Buongiorno!"
Il vecchio Don Nico li talia con la faccia schifata mentre loro accumenciano ancora a prendere vita.
Vicino a lui so mugghieri e dietro una carusidda che Tino la riconosce subito. E' quella del filmi. E del sogno macari. E non può essiri si dice nella testa Tino ma poi non ci fa più molto caso a questo pensiero che limportante è che quella esista. Carmelo accumencia a fare un po' di ordine ma sua madre lo ferma subito e si leva il cappotto e si mette addosso una vestaglietta e pigghia lattrezzi.
"Sistema i valiggi" ci dice e Carmelo ubbidisce come a un cani vastunato.
"Gemma tu aiutalo che quello è un incapace"
Tino fa subito mente locale che vuole sapere tutte le persone e le femmine soprattutto che lui ha conosciuto e che si chiamano Gemma ma non ce ne vengono in mente nessuna e mentre cerca di ricordare non ci leva gli occhi di dosso a quella che ha di fronte anche se lei ha già cangiato stanza e di suo è rimasto solo il ciauro di una cosa buona.
"Lopera dei pupi!" ci veni alla fine nella testa. "Sì! Lopera dei pupi"
E una fimmina che combatteva e che si chiamava accussì Gemma. Gemma della Fiamma.Se la ricorda Tino che ciaveva anche uno zito quella che si chiamava Erminio della Stella d’Oro. E ora che ci torna tutto in testa e ricorda anche. Lui cera rimasto male che quello era stato lunico spettacolo dei pupi che aveva visto e non cera Orlando e Rinaldo e neanche quel traditore di Gano cera.
Insomma lui era nico ma cera rimasto male lo stesso che lui a quelli si aspettava. Che così ci avevano detto.
E mentre Tino pensa a queste cose nemmeno se ne accorge che il vecchio si è seduto a tavola e si sta pigghiannu il loro caffè e ora si accende la sigaretta e li osserva a uno a uno fino a quando si siddia e astuta la cicca dentro alla tazza e si susi e la faccia è ancora schifata.
"Iu minni staiu iennu a cuccarimi" ci dice alla moglie e poi sparisce.

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