Amleto - 1 -








Tino è a casa dei suoi amici che ci ha passato la serata. Dorme ora ma prima invece viveva. Gli altri sembra che nemmeno lo sanno che nemmeno se ne accorgono che lui runfa sopra al divano.
Michele e Concetto assittati ancora al tavolo parrunu di fimmini e sinventano storie che lo sanno anche loro che sono minchiate epperò ci si divertono. Carmelo talia la televisioni solo che non si è accorto che il segnale sé fermato e allora  ci sembra che quella faccia  ferma  nello schermo lo vuole sfidare a cu chiuri prima locchi. Giacomo invece si fa un solitario con le carte che solo lui conosce le regole e nel frattempo finisce la seconda bottiglia di uischi che si sono accattati tornando a casa nel nuovo negozio dei cinesi allangolo.
Sono tra quelli del calcetto. Che loro si vedono una vota o misi e quasi sempre sono diversi che non si sa mai chi è libero e chi manca. Finita la partita Tino si siddiava a tornare a casa che già era tardi e accussi ha deciso anche lui di farisi puttari una pizza e le birre macari che la casa di Carmelo è libera I suoi non ci sono. Sono partiti a trovare per Natale la figghia alla Germania che quella si è diplomata e ha trovato il travagghio e loro vogliono essere sicuri che tutto è a posto.
Alla televisioni prima cera un filmi in bianco e nero. Un filmi stranu che cè una fattucchiera che ci piace uno che si chiama Antonio e che però vuole sposare a unaltra. E allora lei la fattucchiera ci abbia il malocchio a quello e poi ci succedono altre cose nella storia come un bambino morto che la cunotta o il prete che ci mette le mani addosso e il Demonio che ci parla macari e tante altre avventure che alcune possono essere macari vere e altre invece sono solo minchiate.
Tino talia e vivi e a un certo punto non lo sa più quante birre ha vivuto che il tavolo è pieno e ci viene di parlare e allora si metti assittato sopra alla seggia con la panza appoggiata allo schienale e i iammi aperti e accumencia a gridare che prima però con un fiscuni ha attirato lattenzione di tutti:
"Io vi vulissi sulu riri che ammia... ammia non minni futti nenti di tutto. E questa è la verità!"
E dopo queste parole Tino accumencia a scuncittari che nello stomaco non ci rimane più niente e la testa furia e furia e attorno a lui tutti arrirunu che non lo sa se lo stanno pigghiannu pò culu o stannu pinsannu e sò cazzi ma lui non se ne preoccupa che ora si sente più leggero e si susi e si sdraia nel divano e saddummisci.


ps Il film è questo

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