"L’arte di far finta di niente" di Slawka G. Scarso

L’arte di far finta di niente
va praticata con precisione.
Necessita di forbici minute
e lime tascabili per rifinire
il dettaglio che lascia trasparire
l’essersi accorti di qualcosa.
Richiede poi costanza
e attenta dedizione:
non si può certo far finta
di niente un minuto, e poi
subito ricominciare
a puntualizzare le sfumature.
Solo la pratica attenta,
incessante, permette
di reagire all’occorrenza
nel più silenzioso dei modi.
Di guardare altrove, di restare
con le labbra immobili
ma naturali, come se niente
fosse stato detto,
come se niente
fosse stato notato.
E’ consigliabile se si viene derisi
Raccomandabile con i pedanti
Indispensabile con gli invidiosi.
L’arte di far finta di niente
non vuol dire certo tenersi
tutto dentro. Piuttosto
come sa bene l’attento praticante
di quest’arte da valorizzare
vuol dire che certe cose
non vale proprio la pena notare.

Fonte : nano pausa, micro lettura

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