La gita

Avi assai che non fazzu nenti. Non parru. Non nesciu. Non futtu. E' che a stari cà accuminciai a siddiarimi. Cioè le cose funzionano e io travagghio ma sugnu troppo vecchio per fare amicizia con i cristiani nuovi di queste banne e troppo orso anche che mia madre me lo diceva sempre che accussì mi fineva di addivintari povero e pazzu.
Con Vincenzo ni viremu a sira dopo u travagghiu e se non semu stanchi arrivamu a diri bonanotti che altro non serve. Sarà stato per questo che un paio di giorni fa che cera il ponte e non si travagghiava per quasi una simana mi pigghiai il treno per una gita. Alledicola maccattai il giornale. Più di uno a dire il vero che il viaggio era lungo e io poi non ci viru tanto bene e accussì non lo leggo dove è scritto nico che non mi voglio sforzare troppo con la vista e locchiali mi danno fastidio. Il fatto è che non volevo arrivare impreparato delle novità che succedevano nellisola. Qualche cosa dovevo pure sapere se incontravo a qualcuno.
Fu accussì che trovai scritto che avevano trovato lossa di quel sindacalista che avevano ammazzato dopo alla guerra e che uno ca furia ed è amico dei mafiosi e ci fa affari non per forza è pure lui mafioso. Cera anche scritto che quelli che prima dicevano di essere comunisti e poi di essere di sinistra e poi di essere per il paese ora andavano a braccetto con uno che spattendo posti era arrivato a essere presidente della reggione. E anche cera misu che tutte le fabbriche grosse stavano chiurennu e che qualche scuola stava crollando che cera stato un temporale come non mai. Insomma niente di nuovo. Le solite cose che avevo lasciato. A solita merda.
Il treno lavevo pigghiato per arrivare fino a Catania ma a Firenze scinnii che cera una bella giornata e mera passata la vogghia.

Commenti

  1. Niente di nuovo sotto il sole.
    Bel post, Dario, complimenti!

    RispondiElimina
  2. Maturo, non Mauto.
    che locchiali danno fastidio pure a me. :)

    RispondiElimina
  3. Bel post ma la chiusa è sconfortante....ancunu buanu adda rimani ppì caccià i negli (qualcuno buono deve rimanere per togliere le nuvole)

    RispondiElimina
  4. @Lillina:
    No, non sotto un estraneo cielo,
    Non al riparo d'ali estranee:
    Ero allora col mio popolo,
    Là dove il mio popolo, per sventura era.
    Anna Achmatova

    RispondiElimina
  5. @MaiMaturo Il fascino del poco definito :-)
    @Lillina “Odio e detesto la Sicilia tanto quanto la amo, e nella misura in cui non risponde al tipo di amore che vorrei provare per lei”. Appena riletta qui: Letizia Battaglia: fotografando la mafia
    @Giovanni Si è sempre là :-)

    RispondiElimina

Posta un commento