L'impudicizia degli impiccati


Creare origami sulla pelle
poi ridendo
accartocciare pensieri,
creare storie,
favole monelle:
regine, mostri,
principi ciarlieri.
Cercare ancora
e poi ancora,
nei corpi allacciati,
negli occhi,
nell'ombra magica dei bicchieri.
Vivere e rimanere assetati
e non chiedere altro per noi
folli dimentichi, solo essere
dimenticati.

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