[titolo provvisorio] A favula dillacqua lodda -13-

Il nome ci vinni subito nella testa: "Nitto!" Non puteva essiri che lui.
Laveva visto tante volte pigghiari i libri degli egiziani e delle piramidi. Una vota quannu ancora si conoscevano picca sera avvicinato e ciaveva chiesto se voleva scritto il suo nome nel quadernetto che si portava sempre dietro. Il suo nome nella scrittura egiziana. Con quei strani disegni. Lui diceva che le sapeva leggere tutte quelle cose che ci sono nelle piramidi ma Lucia invece pinsau che ci stava solo provando e ci disse di no e poi non successe chiù. Certo Nitto. Solo che ora la biblioteca era chiusa e poi non lo sapeva se lavissa trovato lì anche se lui ci passava il tempo che ci ieva sempri macari per leggere i fumetti assittato con le cuffie nel divano vicino allingresso.
Lucia telefonò subito a so cucina e ci disse la sua pensata. Rimasero daccordo che ci sarebbe andata quando sarebbe toccato di nuovo a lei che Pinuccia lo voleva lei il medaglione il giorno dopo.
Si vistuno di matina presto. Agata continuava a chianciri che ancora stava raccogliendo le cose di sua madre. Li mitteva tutte dentro ai cartoni che Iano aveva pigghiato al supermercato e per ogni cosa pusata ciaveva un pinsero. Una parola. Ci misi quasi tutto quello che riuscì a trovare dentro a quelle scatole. Ciarristau sulu qualche cosa di oro e la fede e la foto anche. Quella che Maggherita non lassava mai.

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