Lu Santu Currau - 14 -

La farmacia affacciava sull'antica piazza di San Crisostomo. Era questa una delle classiche piazze spagnole fatte e costruite ad uso e gloria degli aristocratici locali. Quattro corpi angolari porticati su tre livelli: i magazzini, il piano nobile, i mezzanini. Tutto era stato però rimaneggiato dal tempo e dall'avidità umana e così della geometrica grazia cercata dai costruttori ben poco era rimasto. Malebranco pensò di dirigersi verso l'angolo opposto del luogo in cui si trovava per raggiungere la bottega del vecchio barbiere. Qui avrebbe potuto attendere in pace il rientro del farmacista e magari anche cogliere alcune di quelle piccole discussioni filosofiche sul mondo che a volte tanto lo affascinavano.
"Oh che bella novità! Oh che bella cosa!"
Sorrise il detectus, conosceva bene il mellifluo agitarsi linguistico del vecchio Scornavacchia: la bocca d'oro che faceva concorrenza a quel buon santo a cui la piazza era dedicata. Maldido era stato, era, ottimo cliente sin dalla pubertà e molto aveva conosciuto del mondo tra quelle strane mura.
"Sì, in effetti è da parecchio che manco" rispose un po' sottovoce, quasi fosse tornato ragazzetto.
"Sempre a vostra disposizione! Sempre vostro servo! Si accomodi! Si accomodi!"
Anche tra le antiche poltrone non c'era anima viva. Che fossero tutti spariti? Che un evento catastrofico avesse lasciato solo loro due su quel lembo di terra? In effetti, poco prima, non aveva visto nessun'auto nell'attraversare la strada, nè scorto anima viva.

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