Araziu. Vita errabonda di un sincero furfante (12)

La casa Mario se lera fatta fuori del paese che tuttattorno cera la campagna e la strada piena di scaffe per arrivarci che non cenerano soddi per asfaltarla. Araziu una para di vote stava per cascari e anche le casce di frutta abballariavano che la lapa correva come nella formula uno che si vedeva che lautista ciaveva prescia. Non ci fu infatti nemmeno il tempo di rapiri la porta e di addumari le luci che i due che erano stati davanti sparenu subito.
Di sicuro serano accordati buoni per il prezzo e per la specialità in vendita.
Araziu si sistemau nel divano davanti al televisore che era nella stanza allingresso. Che poi cerano solo due stanze grandi una dietro allaltra e una scala anche che portava al piano di sopra dove erano acchianati quelli.
Accuminciau a cangiari canali che lorario non era di quello dove cera assai e poi si fimmau dove facevano un vecchio telefilm che però lui non lo conosceva e non ci piaciu assai pecchè cerano sempre le risate registrate che se uno non la capisci la battutta si sente in imbarazzo e poi ci passa a vogghia.
Di supra fu una cosa spiccia che Mario non doveva essere un grande atleta ma però scinniu lo stesso tuttu cuntentu che in fondo di sicuro non cera dispiaciuto u travagghiu.
Sara invece si fici aspittari na para di minuti e poi quando ci passau davanti u taliu tannicchia storto che Araziu non lo capì tanto bene il motivo e per un momento pensò anche di mettere le mani al portafoglio che poteva essere per la storia dei soldi ma poi ciarrinunciau.
Si era sistemato bene lui nel frattempo che sera tolto anche le scarpe e senza esagerare si era un po' sdraiato e comu fu e come non fu saddummisciu macari che il divano era bello comodo.

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