Grandi maestri: la pedagogia del grembiule

Abbiamo raccolto molte consensi per l'utilizzo del grembiule, che evita un confronto tra bambini che vanno a scuola griffati e chi no. Ad esempio, puo' succedere che nelle scuole del Nord, ci siano bambini che vanno a scuola vestiti Dolce e Gabbana oppure Versace, ed altri no. L'introduzione del grembiule evita di fare confronti


Ma sì, mettiamola la divisa ai nostri ragazzi, come ai balilla del ventennio, tutti uguali (apparentemente) e tutti contenti, magari inquadrati e veramente omologati. E se il grembiule dei Gianni è sporco o con le toppe, e quello dei Pierini è lindo, profumato e magari firmato, poco importa quale alunno c’è sotto quell’abito. Alla fine salterà fuori dall’armadio un altro scheletro sottoforma di proposta: le “spalmate”( vi ricordate?), ma solo per i “cattivi”, alla faccia della pedagogia.
Un paio di domande e una breve riflessione: un grembiule può eliminare le differenze? L’affermazione dell’autorità e del rispetto delle regole nell’ambiente scolastico può avvenire facendo indossare una divisa? Contano di più i valori, sui quali la nostra scuola, quotidianamente, concentra la propria attenzione per educare le giovani generazioni.

Commenti

  1. Altrimenti detto: anche i vescovi al Vaticano si vestono con le toghe "Armani"...è sono tutti uguali ;)
    Il grembiulino serve veramente a nascondere differenze, serve anche a proteggere i vestiti "buoni" messi sotto, si può lavarlo + spesso d'una maglia di lana e levato a casa, ci separa da batteri e virus "addocchiati" in aule scolastiche..
    Seppoi uno vuole sviscerare la faccenda per mettersi contro, trova pure una pagliuzza o fa strani ribaltoni...ma è cosi che funzionanano le cose; se non hai nessuno oltre la barricata non vali ;)
    buon week-end Dasada

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  2. Ciao Hanna (ti saluto ora che prima non l'ho fatto :-) ) le scelte possono essere, sembrare, sempre multiple se ci fermiamo al particolare ma quale quadro appare unendo i puntini? :-)

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