Nessuno tocchi la famiglia


A due secondi dall'ultima sigaretta, a duecentotrentasei minuti dall'omicidio, a sei ore dal pranzo a casa della madre, Goffredo Scacciapuoti guardava incuriosito i titoli dei film in programmazione.
Il grande cartellone al centro della piazza deliziava i passanti con una mappa, ormai illeggibile, del paese e con le fresche locandine pubblicitarie delle sale cittadine.
Lo sguardo di Goffredo, dopo una rapida virata sugli avvisi di chiusura estiva, iniziò a pendere, soddisfatto, verso l'angolo sinistro inferiore di quel piccolo muro di metallo:"L'uccello insaziabile"; "Li voglio tutti"; "Buchi ingordi"... la foto minuscola, ma ben chiara, di una donna con le labbra aperte e la bocca piena reclamò, improvvisamente, la sua attenzione.
"Deborah!"
"Chi?" ribatté subito una voce bassa e nicotinica alle sue spalle.
"Deborah, la mia fidanzata!" si ritrovò a rispondere, quasi in trance, Goffredo.
Il titolo recitava:
"Amatoriali italiani: le meravigliose avventure di una vergine zoccola".

Commenti