Falsi allarmi


Accuminciamo con il dire che io non ci pensavo affatto. Delle conseguenze dico.
No che non lo sapevo come succede o che la birra maveva fatto effetto. E' che ero sicuro. E se uno è sicuro tira rittu come a una cascata do ciumi. E futti.
Futtiri sì. Comu i cani. Comu i cunigghi. Comu i iatti della strada che parunu chianciri nella notte precisi a tanti picciriddi e che poi dopo invece li vedi felici e soddisfatti. Che per quello che hanno da fare non cè bisogno di paruluni dincoraggiamento o di munsignerie e nemmeno di una sigaretta amara quando uno ha finito.
Per loro esiste solo quel momento. Quello dove isi la testa e addiventi cieco e cerchi di trasiri chiossai che puoi. Fino a dove. Fino a quando.
No. Non ci pensavo affatto. E anche se ora lo so che ciavevo ragione lo posso dire sulu a mia che non mi sarebbe dispiacuto assai pinsarici.

Commenti

  1. Mi piace tanto questo tuo modo "in diagonale", "obliquo" (ma non storto :-) di dire le cose..di arrivarci di traverso..in modo non scontato. Parti dal falso allarme e dal non pensare (alle conseguenze) solo per dire che non ti sarebbe "dispiaciuto assai pinsarici"..

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  2. Sempre bello leggerti... Giulia

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  3. Dariuzzu beddu, la cosa si fa avvincente. Quando arriva il commissario Ingravallo?

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  4. @Frida sarà che le "verità" assolute mi fan sempre paura :-)

    @Giulia grazie :-)

    @Giuliano niente commissari, non riuscirei a seguire uno straccio d'indizio :-)

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