Quadrophenia

Ho appena rivisto Quadrophenia, non tutto però. Poca pazienza, poca voglia. Sono andato a zonzo sulle scene del film, l'attacco (che ho sempre amato), il volo finale dalle scogliere, il tribunale ed il giudice con Sting ragazzino. Non ricordo quasi nulla di quegli anni (parlo dell'uscita del film), solo la sensazione di averli vissuti totalmente, incoscientemente. Nulla di pericoloso o di irreparabile, ma il gusto di sfiorare queste due entità, forse solo la voglia di esserci.
Ora però spengo il pc, il caldo diventa impossibile e ho come la sensazione che tu stia per arrivare. Forse sarà stato lo sguardo distratto all'orologio sul video oppure il mio desiderio di rivederti.
Dal balcone osservo l'accumulo di colori dei fiori dei vicini, il lancinante riflesso delle auto posteggiate ordinatamente in terza fila, i jeans a vita bassa delle poche piacenti passanti.
Eccoti. Faccio appena in tempo a salutarti, con un rapido cenno della mano, prima di rientrare di corsa verso la sua stanza. Un rumore. Piange.

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