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Oggi sono andata con mio nonno alla Festa della Liberazione. Prima abbiamo camminato e c'era anche la banda che però suonava canzoni che io non conoscevo ma il nonno sì.
Il nonno si era preparato presto tutto sbarbato e profumato e con il vestito in ordine che era lo stesso del matrimonio della zia. Oggi mi sembrava più giovane e più bello anche. E non aveva nessuno dei dolori che ogni volta gli vengono e noi possiamo giocare poco perché dopo si stanca.
Il nonno camminava dritto dritto e io gli ho stretto forte la mano perché c'era confusione e la mamma mi aveva detto di stare attenta anche a lui.
Quando siamo arrivati in Piazza con il monumento tutti si sono fermati e hanno fatto silenzio. Io ho guardato il nonno e anche lui mi ha guardata. Mi è sembrato che aveva gli occhi lucidi perché non parlava e mi carezzava solo piano la testa.
Prima di uscire mi aveva spiegato che andavamo a trovare dei suoi amici che non c'erano più. Io gli ho chiesto allora se erano partiti e lui mi ha risposto che erano morti e che bisognava ricordarli perché erano morti anche per me. "Per me nonno?" gli ho chiesto, ma mamma ci ha interrotto che allora si faceva tardi e io non me lo sono fatto spiegare. Ma più tardi glielo chiedo di nuovo.
Dopo ci sono stati i fiori e tante colombe che qualcuno li ha liberate e loro sono volate via ma più di tutto c'è stato che siamo andati insieme alla giostra e ho potuto giocare tantissimo.
Io questo 25 Aprile mi sono divertita e spero che ce ne siano tanti altri anche se il nonno dice di no ma per me è perché gli ho fatto spendere tanti soldi alla giostra.

Fonte immagine: http://www.anpimarassi.it

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