Tapallara - 18 -

Da quando era fuori Catania Carmela vedeva a suo padre quasi tutti i mesi che lui saliva a trovarla con laereo e ogni vota ci dava una busta e un vasuni.
Lei lo salutava felice. Ci diceva che tutto andava bene e ci faceva vedere i risultati delluniversità. Se cera qualche esame che era riuscito meglio nella busta arrivata a casa trovava sempre più soddi ma Carmela non laveva mai voluto capire come ciarrinisceva suo padre a saperlo di questi successi prima di incontrarla.
Ogni tanto era anche cominciato a capitare che vedeva la faccia di Vincenzo in quacche giornale ma dopo le prime volte che aveva pianto per quello che aveva letto sera abituata anche a questa cosa. Non ci faceva più caso e manco ci voleva pensare a quelle notizie. Tanto era sicura che lì nessuno lo sapeva come faceva veramente di cognome e poi sera convinta da quello che gli altri dicevano sulle cose della Sicilia che non lavrebbero mai capito veramente quello che succedeva dassutta. Per la prima volta insomma il fatto di essere una Alimanni qualsiasi lei lo considerò come una cosa buona per la sua vita e importante macari.
A suo padre ciaveva raccontato quasi subito di Palmiro e poi anche di come lui sera ammalato e della niputedda macari che stava arrivando. Tanto lo sapeva che ancora non si parlavano con la mamma e poteva stare tranquilla per questo.
Vincenzo non aveva detto nemmeno pio per questi fatti. Nella sua testa aveva pensato che di sicuro era colpa di quacche vena di pazzia di Ninuzza che era andata a finire dentro a sua figghia.
Però non ci andava di fare storie con la sua picciridda.
Accussì nonostante tutto ciaveva aumentato lo stesso i soddi che ci dava anche se lei non celaveva chiesto e sera messo anche ammucciuni di Carmela a fare domande e a proporre soluzioni allamici suoi per un concorso nuovo che dovevano organizzare. Non importava dove. Al comune. Alla provincia. Alla reggione. Nazionale. Limportante era che poi chi vinceva arrivava a Catania con un posto sicuro e di prestigio. Tutti serano messi a disposizione che lavevano capito che per Vincenzo era una cosa personale e non ci tenevano a farselo nemico.

Era stato subito dopo il funerale di Palmiro. Carmela non cela faceva più a non dirci niente a sua madre anche pecchè Ninuzza da tempo sembrava che senera accorta che qualcosa era più come apprima e ogni volta ci scriveva lettere piene di punti interrogativi. Lei si sentiva in colpa per non avercene parlato subito. E poi mettendo munzignarie sopra a munzignarie ogni vota diventava più difficile raccontarle tutto quello che era successo.
Quella volta ci spedì insieme alla lettera anche un disco. Nella copertina ciaveva fatto due cerchietti rossi attorno a due faccie sfocate che ballavano in mezzo allaltra gente. Però non laveva scritto che quelle facce erano del suo uomo che era morto e la sua. Voleva fare una specie di sorpresa e nel suo cuore voleva soprattutto dirici la verità e avere tannicchia di cunottu.
Accussì ci restò male quando sua madre al telefono invece che di questo ciaveva chiesto se era diventata comunista. Lei il disco selera ascoltato tutto e tante volte anche e alla fine aveva sentito che cera quasi la stessa canzone che nisceva dagli altoparlanti quando al tempo dellelezioni passava la macchina per il comizio di Berlinguere.
Però a sua figghia invece non laveva riconosciuta che Palmiro invece nemmeno sapeva chi era. Pensava a due scarabocchi fatti a caso sopra alle fotografie. E poi anche il resto di quella musica non è che laveva capita assai. Cera sembrata tannicchia confusionaria. E le parole anche. Solo una cosa si ricordava bene "Giocare col mondo facendolo a pezzi". Che voleva dire? Ninuzza ciaveva chiesto a Carmela di spiegarcele queste parole e anche quella A dentro il cerchio che aveva visto nella copertina. Ma Carmela anche quella volta aveva fatto finta di dimenticarle tutte le domande della mamma e nella lettera che ci scrisse dopo cangiau discorso.

Commenti

  1. Leggo con un po' di fatica, ma la pratica con il commissario Montalbano ora mi è utile... A rileggerci presto. Annarita :-)

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  2. Grazie per l'impegno :-)

    Ciao Annarita :-)

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  3. ..Io, invece, solo piacere! ..Nessuna fatica, come sai! ;-)
    Ciao, Dario e buon 2008!:-)

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  4. Grazie Frida, un sereno 2008 anche a te :-)

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