Si festeggi

Antonio Schiavone 36 anni
Roberto Scola 23 anni
Angelo Laurino 43 anni
Bruno Santino 26 anni
Rocco Marzo 54 anni
Rosario Rodinò 26 anni
Giuseppe Demasi 26 anni

L'operaio diventa tanto più povero quanto più produce ricchezza [...]
L'operaio diventa una merce tanto più a buon mercato quanto più crea delle merci.[...]
Il lavoro resta esterno all'operaio [...]
Il lavoro non è quindi la soddisfazione di un bisogno, bensì è soltanto un mezzo per soddisfare dei bisogni esterni a esso. La sua estraneità risalta nel fatto che, appena cessa di esistere una costrizione fisica o d'altro genere, il lavoro è fuggito come una peste. [...]
Il risultato è che l'uomo (il lavoratore) si sente libero ormai soltanto nelle sue funzioni bestiali, nel mangiare, nel bere e nel generare, tutt'al più nell'aver una casa, nella sua cura corporale, ecc., e che nelle sue funzioni umane si sente solo più una bestia. Il bestiale diventa l'umano e l'umano il bestiale.
Il mangiare, il bere, il generare, ecc., sono in effetti anche schiette funzioni umane, ma sono bestiali nell'astrazione che le separa dal restante cerchio dell'umana attività e ne fa degli scopi ultimi e unici. [...]
Se il prodotto del lavoro non appartiene all’operaio, e un potere estraneo gli sta di fronte, ciò è possibile soltanto per il fatto che esso appartiene ad un altro estraneo all’operaio. Se la sua attività è per lui un tormento, deve essere per un altro un godimento, deve essere la gioia della vita altrui. Non già gli dèi, non la natura, ma soltanto l’uomo stesso può essere questo potere estraneo al di sopra dell’uomo.

K. Marx, Manoscritti economico-filosofici

Commenti

  1. volevo farti gli auguri
    ti faccio anche i complimenti per questo post
    ciao
    remo bassini

    RispondiElimina
  2. Marx aveva capito tutto e previsto tutto, incredibile la sua attualità, sempre più impressionante. Darietto, grazie a Petarda, con cui sto trascorrendo qualche piacevolissimo giorno ho capito alcuni misteri di blogspot (non riuscivo proprio più a commentarti). Buon anno, il migliore possibile date la circostanze generali, che almeno dal punto di vista personale porti serenità, qualche bella novità, entusiasmo e qualcosa che desideri.

    RispondiElimina
  3. @ Grazie Remo, Auguri :-)

    @ Triana ora che sei stata iniziata ai misteri di blogspot nulla potrà fermarti :-) Un sereno anno a te... e a Petarda ;-)

    ps sì lo zio Carlo osservava bene e vedeva lontano

    RispondiElimina
  4. Spero sia unnno di risveglio per la nostra nazione da troppo in letargo. E spero sia un fantastico anno anche per te. Ed infine spero che tu possa passare da Formigine per farci una birra insieme ;-) Giò.

    RispondiElimina
  5. Forse, Giò, è più semplice l'ipotesi birra ;-)

    RispondiElimina
  6. Post molto molto bello... Giulia

    RispondiElimina

Posta un commento