La signora Agnello

Appena vedevo la sua faccia pensavo ad un piatto di sarde a baccafico.
Non lo so spiegare bene il motivo. Forse pecchè ogni giorno dal suo balcone nisceva un ciauro di frittura che tutti appena lo sentivano trasevano di corsa le mutande stese al sole oppure pecchè aveva una faccia accussì chiatta che pareva che ciavevano tagliato la nasca.
Fatto sta che la signora Agnello cucinava sempre pisci.
Suo marito era morto tanti anni fa e la provvidenza non ci aveva arrialato nemmeno un figghiu. Però non mi pareva sciupata. Anzi ultimamente ogni volta che la vedevo mi sembrava sempre più giovane.
Lei scinneva ogni giorno presto la matina tutta allicchitiata e si fermava allangolo per aspettare lautobussu che arrivava alla pescheria. Quando tornava da questi sivvizza ciaveva sempre qualche cosa per i gatti che laspettavano alla fermata e una rosa per lei che se la teneva sopra la tavola della cucina.
La signora Anastasi una volta mi disse che laveva vista entrare nella casa di una fattucchiera ma io lo sapevo che non ce nè magie per queste cose.
Ieri poi cominciai a capire tannicchia.
Vinni un camion che si portò tutti i suoi mobili. Lei diriggeva tutti loperai e ogni tanto arrireva a un carusiddu che che se ne stava fermo senza fare niente.
Era così bello che pareva una statua di mammuru e forse per questo la signora Agnello ogni tanto quando ci sembrava che nessuno la taliava ciallisciava i causi.
Per vedere se era vivo.

Commenti

  1. fortissima l'ultima frase!!!
    hahaha!
    e lui come mostrava se fosse vivo???
    si difendeva o l'assecondava?
    ...Taaanti auguri di Buon Natale e felice Anno Nuovo Dario!!!
    Scrivi qualcosa in tema?
    Peccato che essendo cosi dotato te ne stai qui riparato!
    ma cos'è ? un testamento?...

    ti coinvolgi se ti passo un meme dritto da Taranto?
    o ci snobbi, noi "casinari"?
    -baci

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  2. Diciamo che era il suo piccolo Ken :-)
    Tanti Auguri anche a te cara Hanna :-)

    Dario

    ps Non ti snobbo ma non mi diverte, pur non avendo nulla in contrario, questo correre di link... mi soddisfa più la casuale scoperta :-)

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  3. per essere un vero uomo bisogna saggiare tutto ciò che è dell'uomo...
    io trovo un gusto perverso nello sperimento e analisi,
    è come una pentola, butti dentro diversi ingredienti e vedi cosa ne esce fuori...
    tanti auguri!

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