Ignazia Aragonese

Il suo primo figghio cera nato che lei ciaveva tredici anni.
Nel palazzo nessuno senera accorto di quella panza che unchiava. E non era facili sapiri del resto pecchè la carusidda nisceva poco dalla sua casa e sempre con la famigghia che mancu nella scuola andava.
Questi fatti però il giudice di sicuro non li conosceva. Pecciò ci livau la creatura. Pecché vide che lei non capiva nenti di quello che ci dicevano gli altri e la sua famigghia non ciaveva soldi per mangiare. E così la fece partorire e poi la rimandò di nuovo a casa.
Io non dico che fece male fatto sta però che dopo due anni e tannicchia di confusione che si sentiva ogni tanto arreri alla sua porta ce ne spuntò unaltro di picciriddu. Macari questo ce lavevano levato e per evitare altre cause e travagghi al tribunale decisero di metterla in un posto tranquillo con i pazzi e le monache.
Era da pochi giorni che era tornata e sera fatta ancora più bedda. La vedevo ogni tanto al balcone.
Cantava ora.
Stava ferma assittata con le mani a camuriarisi la faccia e dalla bocca le usciva una voce dangelo. Cantava tutto il giorno la stessa canzone. Forse laveva imparata in quella casa. Io non ci capivo nenti pecchè era una canzone degli inglisi però mi piaceva sentirla mentre ripeteva quella musica. Mi ricordo solo una parola di quello che diceva. Assomigliava a qualche cosa tipo "Immaggina" ma non sono sicuro che era questa.
La polizia dice che è stato un incidente. Io nel muro vicino a dove è caduta ciò messo un cartoncino per ricordarla:
Ignazia Aragonese 1981-2000.



Scarica il testo della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia (78 KB)


Commenti

  1. un misto di italiano e dialetto che dio solo sa se è difficile da scrivere! così, poi

    davvero complimentissimi

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  2. :-) Contento ti ringrazio... è poco, lo so, ma mi blocco davanti ai complimenti :-)

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  3. no no ...
    comprendo ... A me capita di non saper mai rispondere pensare di precipitare nella banalità ...
    :-)

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