Motel


Ci faremo domande,
domani.
Ci daremo risposte.
Poi,
cancellando le tracce dei nostri pensieri,
con movimenti e gesti studiati
impareremo a mentire.
Oggi è diverso.
"La finestra dà sul mare"
Il portiere non aggiunge altro.
Annota i nomi e conosce il suo lavoro.

13 Marzo 2000


Fonte immagine: Edward Hopper: Western motel (1957)

Commenti

  1. 'Io lavoro al bar di un albergo a ore
    porto su il caffè a chi fa l'amore...'
    Discrezione e complicità, questo serve per essere un buon portiere.
    Saper mentire, questo serve domani ai clienti.
    Bella lirica, molto bella.

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  2. :-) Grazie. I ruoli, la verità, la menzogna... sì, "è un mondo difficile" :-)

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  3. La colpa finisce se la coscienza tace, ma riappaiono entrambe, fianco a fianco, in una lirica. Una sintesi sembra impossibile. Il quotidiano (il portiere, nelle sue alte funzioni, con fredda compassione) le ha battezzate. La sento molto. Ciao,

    Gioacchino

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  4. Però è triste. Bella, ma triste.
    Il bello mi sa che è farsele prioma le domande e trovare che le risposte avvicinano davvero, no?

    Ciao Dario, grazie delle tue visite da me. :-)

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  5. A volte bisoga vivere l'attimo senza farsi domande, senza volersi dare risposte. Bella, Giulia

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  6. @ Gioacchino Il distacco(apparente?) vive nella funzione (nella finzione?)

    @ Upi Le domande hanno un loro tempo, ma anche una loro atemporale necessità :-) Mi piace l'allegra freschezza delle tue pagine e poi... devo riuscire ad utilizzare un tuo disegno per le mie piccole cose :-)

    @ Sì Giulia, credo sia stato questo il punto di partenza per questa scrittura (prima che il tempo stratificasse ricordi e significati) :-)

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