11 settembre


Antonio Ammogliato era un carusiddu a posto poi però era successo che in quellundici settembre mentre guardava i cartoni alla televisione qualcuno bontà sua aveva deciso di farici viriri i palazzi che scoppiavano e questo secondo mia ci deve avere la sua importanza perchè da quel giorno a me non mi è sembrato più lo stesso.
Metti laltro giorno per esempio che la notte precisa cera il capodanno e le scuole erano chiuse. Lui era sceso con una busta china di pane duro e subito aveva iniziato a sbriciolarlo nel mezzo della piazza.
Era preciso nelle sue cose. Come uno che se lè studiate assai nelle testa prima di farle.
Insomma lui sbriciola questo pane e poi appena si avvicinano le palumme ne pigghia una e si allontana. Io avevo proprio curiosità di sapere che voleva fare ma dovetti aspettare un bel po' pecchè lui fece cinque o sei volte la stessa cosa prima di cangiare strategia. Poi però iniziò la festa.
Dalla busta del pane pigghiau na para di briosce che stavano o funnu e fici una specie di cerchio in terra con le molliche. Quando tutte le palumme si ittarunu su quel ben di dio lui sparì un attimo tunnannu poi con una cosa caura e viva nelle mani.
Quel povero animale appena si visti nuovamente libero scappau sopra a un muretto poi però non ce la fici proprio a resistere alla grazia del signore.
Avvulau leggero fino al centro del cerchio come una piuma per esplodere proprio nel momento in cui toccava lasfalto.
Antonio guardava soddisfatto e rireva.
Cera ancora tempo prima di menzannotti.

Commenti