Via Bronte 2


Il mio palazzo ha otto piani.
E' attaccato con uno più basso e con unaltro ancora.
Quandera nuovo pareva un confetto di nascita. Tutto rosa di fuori e la scala marroncina di dentro. Poi ognuno che ci tornava ci mise un colore diverso tanto che ora mi pare la vesti di una cameriera quando finisce di fari i sivvizzi.
Io ci sono andato che ancora ci stavano lavorando con l'acqua che non arrivava nemmeno se ti vistevi dindiano come nei filmi dei caubboi che vedevo quando ero caruso. La fontanella poi cela misero dopo un paio di anni pecchè lacquedotto diceva che lacqua cera già nella casa e lacqua si paga.
Quando arrivai nel palazzo con me ci stava il signor Amico. Lui per dirla tutta cera entrato quacche giorno prima pecchè laveva costruito il suo padrone e lui ciaveva lavorato. Così grazie a un amico sera fatto dare la casa e laveva aggiustata come ci pareva. Poi a poco a poco arrivarono tutti gli altri.
Trentadue famigghie.
Come nel quartiere dove sono nato che ora però non si chiama più accussì pecchè la gente sopra allautobusso quando ci passiamo e celo conto che io ci stavo dice che ero fottunato pecchè quello è il centro storico e io ci calo la testa e ci dico di sì.

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