Mondo Niovo



Assira me ne andai alla Villa. Sarà stato il caldo oppure la voglia di nesciri dalla casa. Non lo so.
Lalberi erano tutti nello stesso posto in cui i lassai dieci anni fa. Anche le panchine erano le stesse. Tutte acculurate di viddi con i cuori i nomi e le minchie grattate sopra il legno.
La gente passava.
Carusiddi a nura che ciavevano lappuntamento collo zito. Picciriddi con la famigghia. Vecchi che parravano senza taliari nenti e senza nenti pinsari.
Cera un bello friscu vicino alla fontana e veniva voglia di farisi una bella panzata di sonno.
Qualche cosa però mi fici scantari.
Una luce come mai ne avevo visto neanche per il fuoco di S.Agata. Una stella cadente che mi passi illuminare tutto lo spiazzale. Lentalenta scinniu in mezzo al cielo e quanto spariu davanti ammia tutta russa ci stava una facciuzza di miele.
Non sacciu chiffù ma marririu sta magia.


Fonte immagine: http://lubna.altervista.org

Commenti

  1. E' davvero un peccato che cose come queste restino senza commenti. Autopromuoviti, Dario, forza! :-)

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  2. preferisco stare seduto sulla sponda del fiume :-) Tu invece... cerca di farti pubblicare, e alla svelta :-)

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