Khajuraho

L'aratro

Fa paura il brusio delle onde,
della gente che passa, vicina.
Scricchiolano fessure di luce sul banco,
sul telo posato a salvare la schiena,
a bere quel rosso che denso, villano, ci marchia.
Schegge di legno e imbarazzati silenzi.

La forbice

Nella meccanica sensualità di un cigolio
sembra riposto il segreto dell’assenza.
Ombre sul muro, a muoversi.

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