Unkulunkulu




Nguniami soffiava il suo canto ed io pregavo ai piedi di Nasedy.
Pregavo Unkulunkulu, pregavo il Vecchissimo, e piangevo.
Le mie lacrime scorsero sul suo volto, ed Egli vide.
Sulla Sua barba luccicò il desiderio, sulla mia fronte apparve una piega.
Fu allora che il Creatore unì le mie mani e chiuse i miei occhi.
Le sue braccia strinsero Nasedy e la rapirono.
Le sue rughe accolsero Nasedy e la cullarono.
Le sue donne videro Nasedy e la benedirono.
Lontano da me, lontano da Nguniami, sorse il giorno; una giovane donna si preparò per accogliere il suo sposo.

Fonte immagine:http://afrikaneye.wordpress.com

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