Luigi Meneghello: un omaggio dovuto


"Quando mi sono messo a scrivere il mio primo libro, (Libera nos a Malo) ho passato dei mesi in convulsioni di riso. Era come se uno mi raccontasse quelle cose che io poi valutavo sulla base di quanto mi divertivano. Mia moglie mi sentiva ridere nello studio e anche quando venivo fuori con una pagina perche' me la ricopiasse. Si', e' Katia che scrive a macchina, io invece scrivo con... il pennino d'acciaio e uso il calamaio. Faccio molta fatica a trovarli. I calamai, specialmente, sono ormai rarissimi. E poi mi macchio con l'inchiostro... Certo, se quello che scrivo non mi diverte e non mi fa ridere, mi sembra quasi che non sia nemmeno scritto. Ma quando una cosa mi viene bene allora esco dallo studio e vado da Katia e gliela leggo. Pero' qualche volta lei non ride, dice che non e' poi cosi' divertente..."

LUIGI MENEGHELLO
Una intervista e tutti i libri

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