Cielo di Maggio


Quando si fa notti che la genti sarritira a casa per cuccarisi io ora che il tempo lo permette rapu la finestra del balcone e massetto per pigghiarimi tannicchia daria.
Ce una pace a quellora che non sembra nemmeno di stare supra la terra.
Lontanolontano si vede qualche luce delle navi che sono vicino al porto e macari quelle delle cappelle del cimitero se la serata è buona.
Se cè tannicchia di vento capita ca passa qualche piccola nuvola nel cielo.
Quasi sempre è una nuvola carusidda che impertinente cummogghia le stelle e una dopo laltra se le pigghia. Pari ca non cinteressa sapiri qualè il loro segreto.
Li spogghia e li rivesti alleggiualleggiu.
Poi senza lassari traccia cangia strada e ricomincia.


Fonte immagine: http://lubna.altervista.org

Commenti

  1. La nuvola carusidda! Volevo continuare a leggere e commentare a forfait, ma questo post è poesia e non ho resistito:-))

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